Papa Francesco torna in Vaticano: dimissioni dal Gemelli e convalescenza. Le ipotesi funeste erano fake news

La convalescenza di Papa Francesco durerà due mesi con cure riabilitative mirate al recupero della funzione respiratoria e motoria e al recupero della voce
Di Francesco Vergovich
Papa Francesco con Guardia svizzera, Foto Pasquazi
Papa Francesco con Guardia svizzera, Foto Pasquazi

Papa Francesco è stato dimesso dal Policlinico Gemelli di Roma, dopo un periodo di ricovero iniziato il 14 febbraio scorso. Il Pontefice proseguirà il suo percorso di guarigione presso la residenza di Santa Marta, dove continuerà le terapie avviate in ospedale.

Una convalescenza di due mesi: i dettagli delle cure

Il decorso clinico di Papa Francesco è stato segnato da una polmonite bilaterale polimicrobica, una patologia complessa causata da virus, batteri e funghi, che ha messo a dura prova la sua salute, complicata da due episodi di broncospasmo che hanno posto il Pontefice in pericolo di vita. La prognosi riservata è stata sciolta il 10 marzo, ma i medici sono rimasti prudenti sulle possibilità di ricadute.

La convalescenza durerà almeno due mesi e sarà caratterizzata da un regime di cure riabilitative mirate al recupero della funzione respiratoria e motoria, con un’attenzione particolare al recupero della voce, compromessa dai danni polmonari. La terapia farmacologica verrà parzialmente mantenuta, con l’utilizzo di antibiotici orali per prevenire possibili recidive.

La scelta del rientro in Vaticano

Due fattori principali hanno convinto i medici a rilasciare il Pontefice dal Gemelli. Da un lato, la stabilizzazione delle condizioni cliniche da circa due settimane, che ha permesso un parziale allentamento della terapia farmacologica. Dall’altro, il rischio di infezioni nosocomiali, particolarmente alto per i pazienti anziani e fragili, ha reso prudente il trasferimento alla residenza di Santa Marta.

Una presenza limitata e programmi da rivalutare

I fedeli potranno vedere il Papa solo dalla finestra del decimo piano del Gemelli durante l’Angelus, ma le sue apparizioni pubbliche resteranno limitate. Resta incerta la partecipazione ai riti di Pasqua, così come il viaggio in Turchia previsto a fine maggio. Gli incontri di gruppo e le attività che richiedono sforzi significativi saranno evitati per proteggere la salute del Pontefice.

Il recupero completo appare ancora lontano, e la prudenza sarà la parola d’ordine per le prossime settimane. Ma il miglioramento osservato nell’ultima settimana alimenta speranza e ottimismo tra i fedeli e il personale medico.

 
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