Roma si prepara ad accendere una nuova rete di controlli ai semafori: entro il 30 luglio saranno attive 38 nuove Photored in 15 incroci considerati ad alto rischio. Le fotocamere riprenderanno le targhe dei veicoli che attraverseranno con il rosso, con sanzioni previste dal Codice della strada e decurtazione dei punti dalla patente.
Photored a Roma, il piano che cambia i controlli ai semafori
L’arrivo delle nuove telecamere segna un passaggio importante nella gestione della sicurezza stradale nella Capitale. I dispositivi andranno ad aggiungersi agli 11 Photored già in funzione, portando a 49 il numero complessivo degli impianti destinati a rilevare il passaggio con il semaforo rosso. L’obiettivo dichiarato dal Campidoglio è ridurre gli incidenti nei punti più delicati della viabilità romana, dove l’ampiezza degli incroci e i tempi lunghi di attraversamento aumentano il rischio per automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni.
La scelta dei 15 incroci non è casuale. Le nuove installazioni riguardano arterie molto trafficate, nodi di collegamento, assi urbani percorsi ogni giorno da migliaia di veicoli. In molti casi si tratta di punti in cui la tentazione di accelerare con il giallo è diventata una pessima abitudine. Proprio quel comportamento, spesso sottovalutato, può trasformare un attraversamento in un pericolo immediato, specialmente quando un veicolo entra nell’incrocio mentre altri mezzi o pedoni hanno già iniziato a muoversi.
Multe per chi passa con il rosso: cosa prevede il Codice della strada
Le sanzioni seguiranno l’articolo 146 del Codice della strada. Chi non rispetta il semaforo rosso rischia una multa e la perdita di punti sulla patente. La contestazione non riguarda una semplice irregolarità formale: passare con il rosso è una delle infrazioni più pericolose nella circolazione urbana, perché espone più utenti della strada allo stesso rischio nello stesso momento.
Il sistema Photored fotografa il veicolo al momento dell’infrazione e consente l’identificazione della targa. La presenza delle telecamere ha anche un effetto preventivo: sapere che un incrocio è controllato spinge molti conducenti a rallentare prima del semaforo, riducendo le frenate improvvise e gli attraversamenti azzardati. È questo il risultato che il Comune intende rafforzare, partendo dai punti dove la larghezza delle carreggiate rende più grave ogni errore.
L’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè ha respinto l’idea di un provvedimento pensato per aumentare gli incassi. La linea del Campidoglio è puntare sulla prevenzione, con una campagna informativa prima dell’attivazione: radio, cartellonistica e strumenti di comunicazione pubblica dovranno avvisare i cittadini prima dell’accensione degli impianti. Il messaggio è chiaro: nessun effetto sorpresa, ma un periodo utile per cambiare comportamento alla guida.
I 15 incroci interessati dalle nuove telecamere
La mappa dei nuovi Photored coinvolge zone diverse di Roma, dal quadrante nord al settore sud, passando per assi centrali e direttrici usate ogni giorno dai pendolari. Gli incroci interessati sono via Nomentana-viale Regina Margherita, via Cristoforo Colombo-via Laurentina, via Nomentana-Corso Trieste, via Cristoforo Colombo-via di Malafede, piazza delle Cinque Giornate-Ponte Matteotti, via Prenestina-via Tor de’ Schiavi, via Casilina-viale Palmiro Togliatti, via Cristoforo Colombo-Circonvallazione Ostiense.
A questi si aggiungono piazzale Clodio-viale Mazzini, via Prenestina-largo Preneste, via Portuense-via del Trullo, via Appia Nuova-via delle Capannelle, viale Palmiro Togliatti-viale dei Romanisti, Circonvallazione Gianicolense-viale dei Colli Portuensi, via di Boccea-via di Torrevecchia. Sono incroci spesso complessi, con più corsie, svolte, flussi laterali, attraversamenti pedonali e tempi semaforici che richiedono attenzione piena.
La presenza di molte vie consolari e grandi arterie racconta anche il peso della mobilità romana sul resto del Lazio. Ogni giorno, su queste strade, passano residenti della Capitale, lavoratori provenienti dall’hinterland, mezzi commerciali e pendolari diretti verso uffici, scuole, ospedali e servizi. Per questo l’attivazione dei Photored non riguarda solo chi vive nei quartieri interessati, ma una platea molto più ampia di automobilisti.
Sicurezza stradale a Roma, perché il giallo non è un invito ad accelerare
Uno degli aspetti centrali del provvedimento riguarda il comportamento al semaforo giallo. In teoria il giallo serve ad arrestare il veicolo in sicurezza, salvo i casi in cui fermarsi possa creare un pericolo immediato. Nella pratica quotidiana, però, molti guidatori lo interpretano come l’ultimo istante utile per passare. Negli incroci grandi questa abitudine diventa ancora più rischiosa, perché il tempo necessario per liberare l’area è maggiore.
Il Comune punta a incidere proprio su questa condotta. Le precedenti 11 telecamere hanno già prodotto un calo degli incidenti nelle aree controllate, un dato che rafforza la decisione di ampliare la rete. La sicurezza, in questo caso, passa da una regola semplice: fermarsi quando il semaforo lo impone, senza affidarsi alla fortuna o alla fretta.
Per gli automobilisti la novità impone maggiore attenzione già nelle prossime settimane. Entro il 30 luglio gli impianti saranno attivati e gli incroci indicati diventeranno punti di controllo permanente. Non cambiano le regole, cambia la capacità di farle rispettare. E sulle strade di Roma, dove ogni giorno la fretta si somma al traffico, questo può avere effetti concreti sulla vita di chi guida e di chi attraversa.
