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Presentato il Piano strategico e operativo del Tevere, spina dorsale della Roma del futuro

Il PSO è già stato approvato dalla Giunta di Roma Capitale. I cittadini, le associazioni e gli enti interessati potranno presentare osservazioni fino alla fine di ottobre. Successivamente il documento approderà all’Assemblea Capitolina per l’approvazione definitiva
Di Fabio Vergovich
Fiume Tevere e Ponte Sisto (Dal sito del Comune di Roma)
Fiume Tevere e Ponte Sisto ( Dal sito del Comune di Roma)

Il Tevere non più confine ma spina dorsale della Roma del futuro. È questa la visione al centro del Piano strategico e operativo (PSO) del Tevere, presentato all’Ara Pacis durante il convegno internazionale “Il Tevere e la Città. Una grande infrastruttura verde e blu per la rigenerazione urbana”, parte del programma del Tevere Day.

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Il documento individua il fiume come una vera e propria infrastruttura ambientale, sociale e culturale, capace di collegare i quartieri, generare nuove centralità e guidare la trasformazione sostenibile della Capitale.

Roma, presentato il Piano strategico del Tevere: 75 km di rigenerazione urbana e mobilità sostenibile

All’apertura del convegno hanno preso la parola Maurizio Veloccia, assessore all’Urbanistica, e Sabrina Alfonsi, assessora all’Ambiente di Roma Capitale. A seguire sono intervenuti l’architetta Enrica De Paulis, dirigente del Dipartimento Programmazione Urbanistica e responsabile del procedimento, il professor Carlo Gasparrini, coordinatore tecnico-scientifico del PSO, e l’architetto Marco Tamburini di Risorse per Roma Spa.

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La sessione della mattina si è chiusa con l’intervento del sindaco Roberto Gualtieri, mentre nel pomeriggio esperti italiani e stranieri hanno illustrato esperienze di rigenerazione legate ad altri fiumi europei.

75 chilometri di paesaggi da rigenerare

Il PSO si sviluppa lungo circa 75 chilometri di territorio fluviale, da Settebagni a Ostia, attraversando paesaggi naturali, urbani e periurbani: dall’Agro romano a nord al quartiere Flaminio, dal centro storico fino all’ex città industriale Ostiense-Marconi, per arrivare ai paesaggi agrari della foce.

L’obiettivo è trasformare il fiume in un catalizzatore di connessioni ecologiche e in una leva di rigenerazione urbana diffusa, capace di ricucire tessuti diversi della città e di rilanciare aree marginali.

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Tre obiettivi strategici

Il Piano individua tre direttrici principali:

  • creare un fiume di spazi verdi e blu, con valore paesaggistico e sociale;
  • sviluppare una rete di mobilità sostenibile per un’accessibilità diffusa, sia urbana che di prossimità;
  • qualificare un arcipelago di centralità urbane e locali, per rafforzare la coesione sociale e valorizzare i luoghi dell’abitare.

Strumenti e governance

Il PSO non è un progetto isolato ma un quadro operativo che integra piani e programmi esistenti. È composto da tre elaborati principali:

  • un quadro descrittivo e interpretativo che fotografa le condizioni strutturali, le fragilità ambientali e sociali, e le dinamiche urbane;
  • un quadro strategico-progettuale con obiettivi condivisi e criteri per valutare gli interventi;
  • una proposta di governance che definisce come coordinare istituzioni, cittadini e soggetti privati.

Fondamentale sarà la creazione di una struttura dedicata in seno a Roma Capitale, capace di coordinare competenze diverse e garantire interlocuzioni efficaci con enti sovraordinati.

Centinaia di interventi e finanziamenti plurimi

Il Piano mobilita alcune centinaia di interventi, in continuità con quelli già avviati, e ne prevede di nuovi nel breve, medio e lungo periodo, attraverso il ricorso a fondi europei, nazionali e regionali. Gli elaborati progettuali sono strutturati anche come Geographic Information System (GIS), con database aggiornabili che registrano modifiche territoriali e stato di avanzamento degli interventi.

Verso l’approvazione definitiva

Il PSO è già stato approvato dalla Giunta di Roma Capitale. I cittadini, le associazioni e gli enti interessati potranno presentare osservazioni fino alla fine di ottobre. Successivamente il documento approderà all’Assemblea Capitolina per l’approvazione definitiva.

Una volta adottato, il Piano sarà pubblicato sul Geoportale di Roma Capitale, con duplice funzione: da un lato strumento di comunicazione con la città e le sue articolazioni istituzionali, sociali, culturali ed economiche; dall’altro piattaforma di cooperazione e coordinamento decisionale.

Un Tevere che torna protagonista

Il PSO propone dunque un nuovo rapporto tra Roma e il suo fiume: il Tevere non più percepito come linea di separazione, ma come spina dorsale di connessioni, innovazione e valore condiviso, un paesaggio vivo da attraversare, abitare e custodire, al centro della rigenerazione urbana della Capitale.

 
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