La Regione Lazio ha approvato la ripartizione di un milione di euro destinato a 24 Comuni affacciati sui laghi del territorio. Le risorse finanzieranno interventi previsti per il 2026 con l’obiettivo di rendere più accessibili e funzionali i litorali balneabili, favorendo una stagione turistica più ricca di servizi e una migliore accoglienza dei visitatori. L’incremento delle risorse rispetto all’anno precedente rappresenta uno degli elementi di maggiore rilievo del provvedimento.
Più risorse per i Comuni lacuali del Lazio e investimenti sulle spiagge del 2026
L’importo complessivo raggiunge un milione di euro, con un aumento superiore al 50% rispetto ai 600 mila euro destinati all’annualità 2025. La scelta punta a sostenere gli enti locali impegnati nella gestione delle aree balneabili lacustri, favorendo interventi capaci di migliorare la qualità degli spazi pubblici e di ampliare le opportunità offerte ai residenti e ai turisti.
Le somme potranno essere utilizzate per opere dedicate alla fruibilità dei litorali, al miglioramento delle spiagge e al potenziamento delle aree destinate alla balneazione. L’obiettivo consiste nel rendere i laghi del Lazio sempre più competitivi come destinazioni turistiche, valorizzando un patrimonio naturale che rappresenta un’importante risorsa economica per numerosi territori.
L’assessore regionale alla Tutela del Demanio, Fabrizio Ghera, ha evidenziato che l’incremento delle risorse consentirà alle amministrazioni locali di programmare interventi più incisivi, migliorando la fruizione delle rive e contribuendo ad aumentare l’attrattività turistica e commerciale delle località interessate.
La ripartizione dei contributi lago per lago
La distribuzione delle risorse interessa otto bacini lacustri del Lazio e coinvolge realtà molto diverse per dimensioni e caratteristiche. Sul lago di Bracciano vengono assegnati 84,5 mila euro ad Anguillara Sabazia, 90 mila euro a Bracciano e 53,5 mila euro a Trevignano Romano.
Per il lago di Turano i contributi sono destinati ad Ascrea con 19,7 mila euro, Colle di Tora con 37,2 mila euro, Paganico Sabino con 18,8 mila euro, Rocca Sinibalda con 48,3 mila euro e Castel di Tora con 39,6 mila euro.
Il lago di Bolsena riceve una delle quote più consistenti. Sono previsti 69 mila euro per Bolsena, 49,7 mila euro per Capodimonte, 56,9 mila euro per Gradoli, 12,7 mila euro per Grotte di Castro, 36,7 mila euro per Marta e 85,8 mila euro per Montefiascone, che figura tra i beneficiari con lo stanziamento più elevato.
Per il lago di Vico arrivano 37,2 mila euro a Caprarola e 51,5 mila euro a Ronciglione.
Il lago di Paterno beneficia di un finanziamento pari a 8 mila euro destinato a Castel Sant’Angelo, mentre il lago di Albano riceve 33 mila euro per Castel Gandolfo.
Sul lago del Salto le risorse vengono distribuite a Fiamignano con 11 mila euro, Varco Sabino con 26,6 mila euro, Pescorocchiano con 52,8 mila euro, Petrella Salto con 56,6 mila euro e Marcetelli con 7,8 mila euro.
Chiude l’elenco il lago di Nemi, con un contributo di 37,9 mila euro assegnato al Comune di Nemi.
Turismo lacuale e servizi, perché il finanziamento può incidere sul territorio
Gli investimenti programmati guardano a una crescita dell’offerta turistica legata ai laghi del Lazio, sempre più scelti durante la stagione estiva da chi cerca località facilmente raggiungibili e dotate di servizi. Interventi sulle spiagge, percorsi di accesso, aree dedicate ai bagnanti e miglioramento della fruibilità possono contribuire a rendere più accoglienti i litorali, con effetti positivi anche sulle attività economiche presenti nelle località rivierasche.
Molti dei Comuni coinvolti registrano ogni anno un significativo afflusso di visitatori, soprattutto nei fine settimana e nei mesi più caldi. Disporre di risorse aggiuntive permette alle amministrazioni di programmare opere che, in diversi casi, sarebbero difficili da sostenere esclusivamente con i bilanci comunali. La qualità delle aree balneabili rappresenta infatti uno degli elementi che incidono sulla capacità di attrarre visitatori e di prolungarne la permanenza.
Un piano che guarda alla stagione balneare del 2026
La programmazione anticipata consente agli enti locali di pianificare gli interventi necessari prima dell’avvio della stagione estiva del 2026. Ogni amministrazione potrà definire le opere ritenute prioritarie in base alle caratteristiche del proprio litorale e alle esigenze del territorio, con l’obiettivo di offrire spiagge più funzionali, accessibili e adeguate alle aspettative di residenti e turisti.
L’aumento dello stanziamento segna un cambio di passo nella politica regionale dedicata ai laghi del Lazio. Il rafforzamento delle risorse economiche destinate ai Comuni lacuali punta infatti a sostenere un patrimonio naturale che rappresenta un elemento distintivo dell’offerta turistica regionale e una leva di sviluppo per numerose attività locali, dalle strutture ricettive alla ristorazione, fino ai servizi collegati alla balneazione e al tempo libero.
