Sabato 20 giugno, alle 18.30, il laghetto dell’Eur diventa una passerella speciale per 25 cani in cerca di famiglia. Nell’area di viale Tupini e viale America, durante la Notte Bianca EUR, torna “Il canile va in città”, appuntamento dedicato alle adozioni responsabili dei cani ospitati nei canili comunali e nelle strutture convenzionate di Roma.
Adozioni cani a Roma, la dodicesima edizione porta i canili nel cuore dell’Eur
La dodicesima edizione dell’iniziativa conferma una formula capace di unire informazione, incontro diretto e partecipazione cittadina. I cani non restano dietro un cancello, lontani dagli occhi di chi potrebbe accoglierli. Arrivano in città, in un luogo molto frequentato, durante una serata pensata per portare persone nelle strade e negli spazi pubblici dell’Eur. La scelta del laghetto non è casuale: è uno dei punti più riconoscibili del quartiere e permette di avvicinare anche chi, magari, non aveva programmato di occuparsi di adozioni.
Saranno 25 i cani presentati durante la serata. Provengono dai canili comunali di Muratella e Ponte Marconi e dalle strutture convenzionate Valle Grande, Panda e Mente Naturale. Dietro ogni animale c’è una storia diversa: cani giovani, adulti, esemplari già abituati al contatto umano, altri che hanno bisogno di più tempo e di una famiglia pronta a seguirli con responsabilità. L’obiettivo non è favorire scelte impulsive, bensì creare un primo incontro consapevole, accompagnato da chi conosce davvero carattere, bisogni e percorso di ciascun cane.
Sette adozioni del cuore: cani anziani o malati cercano una nuova possibilità
Una parte molto significativa dell’evento riguarda le 7 “adozioni del cuore”. Sono cani anziani o malati, spesso destinati a restare invisibili più a lungo. Per loro l’adozione richiede attenzione, pazienza e disponibilità, perché può comportare cure veterinarie, ritmi più lenti e una gestione quotidiana più delicata. Proprio per questo la loro presenza in passerella ha un valore forte: racconta al pubblico che adottare non significa cercare l’animale perfetto, bensì aprire spazio a una vita che ha ancora molto da dare.
Le adozioni responsabili passano anche da questo cambio di sguardo. Un cane adulto può inserirsi bene in casa, può offrire equilibrio e affetto, può essere adatto a persone che non desiderano affrontare la fase più impegnativa di un cucciolo. Un cane anziano può avere bisogno di cure, però può regalare una relazione profonda e serena. Un cane con problemi di salute va conosciuto con onestà, valutando tempi, spese e impegni. La serata serve proprio a questo: mettere in contatto cittadini, volontari e operatori per costruire adozioni solide.
Volontari, associazioni e ospiti: una serata per capire come adottare davvero
A presentare i cani ci sarà Andrea Rivera, attore e cantante legato fin dalle precedenti edizioni a questo appuntamento. Con lui parteciperanno anche Leonardo Bocci e Kaspar Capparoni, insieme al cane Rex, mascotte del Commissariato di Polizia di Porta Maggiore. La presenza di volti noti serve ad attirare attenzione su un tema molto concreto: nei canili ci sono animali pronti a una nuova vita, a condizione che l’adozione venga affrontata con serietà.
Accanto all’ufficio della Garante degli animali di Roma Capitale, Patrizia Prestipino, lavorano associazioni e volontari che ogni giorno seguono cani, famiglie affidatarie, controlli, colloqui e percorsi di inserimento. Alla dodicesima edizione collaborano AGE Onlus, Animalinsieme OdV, E.N.P.A., Lega Nazionale Difesa del Cane sezione di Ostia, Animalisti Italiani Onlus, OIPA Guardie zoofile, Panda Onlus e Noi e loro Odv. La rete associativa è uno dei motori dell’iniziativa: senza il lavoro quotidiano di chi entra nei box, accompagna gli animali, risponde alle domande e segue le famiglie dopo l’adozione, una sfilata resterebbe un momento isolato.
Microchippatura gratuita all’Eur: il dettaglio pratico per i proprietari
Come nelle precedenti edizioni, sarà possibile effettuare la microchippatura gratuita dei cani presenti. È un servizio utile, spesso sottovalutato, perché il microchip consente l’identificazione dell’animale e del proprietario, facilita il ritrovamento in caso di smarrimento e rafforza la tutela contro abbandoni e irregolarità. Portare questo servizio in un evento pubblico significa unire sensibilizzazione e intervento pratico.
La microchippatura rientra in una cultura più ampia del possesso responsabile. Adottare o convivere con un cane significa rispettare obblighi, garantire cure, programmare visite, conoscere le esigenze dell’animale e valutare con serietà il proprio stile di vita. L’evento dell’Eur prova a parlare anche a chi non adotterà subito, ma può ricevere informazioni utili, conoscere i canili comunali e magari decidere di tornare in struttura nei giorni successivi.
Il valore della dodicesima edizione per Roma e per il Lazio
“Il canile va in città” è diventato negli anni un appuntamento riconoscibile per molte romane e molti romani. La sua crescita mostra quanto il tema delle adozioni sia entrato nel dibattito cittadino e quanto la presenza degli animali negli spazi urbani venga percepita ormai come parte della vita quotidiana. Roma, per dimensioni e numero di animali ospitati, ha un ruolo rilevante anche per il resto del Lazio: ciò che accade nei suoi canili produce attenzione, esempi e pratiche osservate da tanti territori.
La Garante Patrizia Prestipino ha legato questa edizione al percorso costruito nel tempo, ricordando i cani che grazie all’iniziativa hanno trovato casa e la partecipazione crescente dei cittadini. Il dato più importante resta quello delle relazioni create: ogni adozione riuscita libera un posto, riduce la permanenza nei box e cambia la vita dell’animale e della famiglia che lo accoglie. Per questo la serata del 20 giugno non è soltanto un evento da calendario. È un invito a guardare i canili come luoghi vivi, nei quali esistono storie pronte a ripartire.
