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Aria d'estate

Roma, al via la stagione balneare: quali sono le disposizioni e cosa cambia

Dal diritto al mare, le spiagge libere attrezzate all'accesso agli animali e gli obblighi verso i lidi: tutto quello che c'è da sapere
Di Giovanni Montella
Mare e spiaggia del litorale laziale
Mare e spiaggia del litorale laziale

È partita ufficialmente ieri, giovedì 1° maggio, la stagione balneare 2025 per le spiagge di Roma. Con l’ordinanza n. 66 firmata dal Sindaco Roberto Gualtieri, su proposta dell’assessore Tobia Zevi, il litorale romano entra in una fase più matura della sua gestione, in cui le parole chiave sono accessibilità, tutela ambientale e diritti diffusi. L’obiettivo è regolare l’uso degli arenili, ma restituire anche senso e coerenza a uno spazio pubblico che, per troppo tempo, è stato percepito come frammentato, poco trasparente e a tratti respingente.

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Stagione balneare 2025, il diritto al mare e l’inclusività

Uno degli aspetti più significativi del provvedimento è l’affermazione concreta del diritto al mare: il Comune impone che tutti i varchi pubblici siano aperti, puliti e chiaramente segnalati, e garantisce il libero accesso anche nelle porzioni in concessione, superando ambiguità che in passato hanno spesso alimentato tensioni tra cittadini e operatori balneari. In parallelo, si lavora per aumentare il numero degli accessi pubblici, valutando nuove aperture e potenziando quelli già esistenti.

Una delle novità più interessanti riguarda l’introduzione di un sistema chiaro per le spiagge libere attrezzate. Si tratta di un modello ibrido, dove la gratuità dell’accesso si accompagna alla possibilità di usufruire di servizi fondamentali come docce, punti ristoro e assistenza, anche senza affittare lettini o ombrelloni.

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Tra i punti centrali dell’ordinanza, emerge con forza il tema dell’inclusività. L’amministrazione capitolina ha definito criteri precisi per l’installazione di passerelle, zone d’ombra e servizi igienici accessibili. Si tratta di misure rivolte a persone con disabilità, ma anche a genitori con bambini piccoli o a chi, semplicemente, ha necessità di maggiore comfort.

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Stagione balneare 2025, gli obblighi per gli stabilimenti balneari

Per la prima volta, il regolamento del Comune prevede norme specifiche per l’accesso degli animali da compagnia. I concessionari potranno allestire aree dedicate e delimitate, comprensive di specchi d’acqua per la balneazione dei cani. Anche sulle spiagge libere, resta fermo il principio del rispetto dell’ambiente e della convivenza civile, con una serie di divieti e comportamenti da osservare.

L’ordinanza impone agli stabilimenti balneari obblighi stringenti: pulizia costante dell’arenile, esposizione chiara delle tariffe, presenza obbligatoria del servizio di salvataggio tra le 9.00 e le 19.00. Ma il cuore del provvedimento è anche la tutela del lavoro: i concessionari devono applicare il Contratto Nazionale di riferimento, e il rispetto delle norme in materia di legalità diventa condizione vincolante per mantenere la concessione.

Un altro aspetto riguarda la vivibilità serale e notturna: le attività di spettacolo sono autorizzate fino alle 3.00 nei fine settimana e fino alle 2.00 negli altri giorni, a patto che rispettino le normative.


 
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