Roma, blitz dei Carabinieri al Quarticciolo: 13 arresti e 362 dosi di crack e cocaina sequestrate

I militari hanno chiuso contemporaneamente diversi accessi alle principali piazze di spaccio del quartiere, intervenendo anche nei punti utilizzati per nascondere droga e denaro
Di Lina Gelsi
Controlli Carabinieri al Quarticciolo
Controlli Carabinieri al Quarticciolo

Tredici arresti, 362 dosi di crack e cocaina sequestrate e oltre 1.200 euro in contanti recuperati. È il bilancio del blitz condotto ieri dai Carabinieri della Compagnia Roma Casilina al Quarticciolo, dove i militari hanno chiuso contemporaneamente diversi accessi alle principali piazze di spaccio del quartiere, intervenendo anche nei punti utilizzati per nascondere droga e denaro.

Quarticciolo, l’operazione a tenaglia sulle piazze di spaccio

L’intervento è stato organizzato con diverse azioni consecutive e coordinate, inserite nel dispositivo di controllo del territorio definito nell’ambito delle strategie per l’ordine e la sicurezza pubblica indicate dal prefetto di Roma Lamberto Giannini.

Il sistema adottato dai Carabinieri ha puntato a limitare le possibilità di fuga e di spostamento dalle zone maggiormente interessate dalla vendita di stupefacenti. Gli accessi alle aree considerate più sensibili sono stati presidiati mentre altri militari procedevano con controlli, identificazioni, perquisizioni personali e verifiche nei luoghi utilizzati come depositi improvvisati.

Il risultato più consistente riguarda il sequestro di 362 dosi di sostanze stupefacenti, comprendenti circa 115 grammi di crack e 61,4 grammi di cocaina. Il valore complessivo della droga è stato stimato in oltre 7.200 euro. Recuperati anche 1.210 euro in contanti, ritenuti collegati all’attività di vendita delle sostanze.

Crack e cocaina nascosti nei contatori, nelle buche e nei tombini

Un elemento significativo dell’operazione riguarda i luoghi scelti per occultare le dosi. Parte della droga non era custodita direttamente dalle persone controllate, ma sistemata in nascondigli ricavati all’interno degli spazi urbani del Quarticciolo.

I militari hanno individuato sostanze stupefacenti nei vani dei contatori, nelle buche scavate nel terreno, all’interno delle tombinature dell’illuminazione pubblica e in alcune aree verdi.

Si tratta di modalità che consentono di mantenere quantitativi limitati di droga vicino alle zone di vendita, riducendo la quantità portata addosso dagli spacciatori e rendendo più difficile ricostruire immediatamente la disponibilità complessiva delle sostanze.

Le verifiche capillari effettuate durante il blitz hanno permesso di raggiungere anche questi punti e recuperare le dosi prima che potessero essere nuovamente immesse nelle piazze di spaccio.

Dieci arresti per droga e il tentativo di fuga di un 30enne

Nel corso delle operazioni sono state arrestate 10 persone straniere, senza fissa dimora e con precedenti, gravemente indiziate di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Uno degli episodi più movimentati ha coinvolto un cittadino marocchino di 30 anni. L’uomo è stato trovato in possesso di 15 dosi di crack e 240 euro in contanti. Alla vista dei militari avrebbe tentato di allontanarsi e, durante le fasi del fermo, avrebbe colpito i Carabinieri con alcune gomitate.

La fuga è durata poco. Il trentenne è stato raggiunto e bloccato, mentre droga e denaro sono stati sequestrati.

L’episodio conferma quanto il controllo delle vie di accesso abbia inciso sull’operazione: il dispositivo predisposto nelle diverse zone del Quarticciolo ha ridotto gli spazi disponibili per sottrarsi alle verifiche.

Arrestata una donna per evasione, in carcere un 53enne

Il blitz non si è limitato ai reati collegati direttamente allo spaccio. Nel corso dei controlli i Carabinieri hanno individuato anche una donna romana di 48 anni, sorpresa fuori dalla propria abitazione nonostante fosse sottoposta agli arresti domiciliari. Per lei è scattato l’arresto per evasione.

Un uomo romano di 53 anni è stato invece rintracciato durante le verifiche e raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Roma.

Il provvedimento è legato alle reiterate violazioni delle prescrizioni alle quali l’uomo era sottoposto per precedenti reati in materia di droga. L’ordinanza era stata richiesta dopo gli accertamenti condotti dai Carabinieri della Stazione Roma Tor Tre Teste.

Con questi interventi il numero complessivo degli arresti effettuati durante l’operazione è salito a tredici.

Quarticciolo, controlli concentrati nei punti più sensibili

L’azione condotta nel quartiere romano mostra una modalità operativa costruita per incidere contemporaneamente su più livelli: presenza sulle strade, controllo delle persone, ricerca delle sostanze nascoste e verifica di chi risulta già sottoposto a provvedimenti dell’autorità giudiziaria.

Il Quarticciolo resta una delle aree della Capitale dove il contrasto alle piazze di spaccio richiede interventi ripetuti e un presidio capillare degli spazi pubblici. Nascondere piccole quantità di droga in punti facilmente raggiungibili, utilizzare aree verdi o infrastrutture urbane e frammentare le dosi destinate alla vendita permette infatti di alimentare un mercato estremamente rapido, con continui passaggi di persone e denaro.

Le 362 dosi recuperate durante il blitz danno la misura dell’attività che può svilupparsi anche utilizzando quantità ridotte distribuite in numerosi punti del quartiere. L’operazione ha consentito di interrompere una parte di questo circuito e di ricostruire diversi passaggi collegati alla detenzione e alla vendita di crack e cocaina.

Tutti gli arresti effettuati sono stati convalidati. I procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e, per le persone coinvolte, vale il principio di presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

 
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