Operazione improvvisata in un’abitazione romana
Un noto chirurgo plastico di 73 anni, Carlo Bravi, già al centro di numerose controversie legali, è stato nuovamente sorpreso con il bisturi in mano. Giovedì scorso, i carabinieri del NAS lo hanno trovato mentre eseguiva un’operazione di otoplastica in una casa privata di Roma. La residenza era stata trasformata in una sala operatoria improvvisata. Nonostante fosse sospeso dall’attività medica dallo scorso marzo per ordine del giudice per le indagini preliminari Paolo Scotto Di Luzio, Bravi continuava la sua attività chirurgica.
Già sotto accusa per gravi reati
Bravi non è nuovo alle indagini delle autorità: è coinvolto in diversi procedimenti penali. Tra questi spicca quello legato alla morte di una paziente, Simonetta Kalfus, deceduta dopo una liposuzione nel marzo scorso. L’inchiesta preliminare verte sull’accusa di omicidio colposo. Un altro caso riguarda l’accusa di sequestro di persona: il chirurgo avrebbe sedato e operato una donna contro il suo consenso esplicito.
Condanne e ulteriori indagini in corso
A settembre 2023, Bravi è stato condannato a un anno di reclusione per lesioni colpose aggravate a seguito di un intervento fallito nel 2017. Inoltre, sta affrontando nuove accuse per lesioni aggravate dopo aver combinato operazioni estetiche su un’altra paziente presso una clinica privata della capitale. Gli investigatori stanno anche verificando presunte attività diagnostiche illegali nello studio situato a Piazza Re di Roma.
Ripercussioni professionali e disciplinari
Di fronte alla gravità delle accuse mosse nei suoi confronti e ai molteplici fascicoli aperti presso la procura di Roma, è stata inoltrata all’Ordine dei Medici una segnalazione per valutare eventuali provvedimenti disciplinari contro Bravi. Tuttavia, nonostante le restrizioni imposte e le numerose denunce presentate, il chirurgo continua ad esercitare clandestinamente la sua professione.