Controlli mirati in via Dodecaneso, Tupini e Murri
Negli ultimi giorni, i Carabinieri della Compagnia di Roma Eur hanno avviato una serie di controlli specifici in alcune delle arterie più frequentate del quartiere, dove il fenomeno della prostituzione su strada continua a essere particolarmente evidente. Via Dodecaneso, viale Tupini e viale Murri sono state al centro dell’attenzione dei militari, che hanno effettuato un servizio antidegrado finalizzato non solo alla repressione, ma anche alla prevenzione di comportamenti che limitano la vivibilità degli spazi urbani.
Nel corso delle attività sono state identificate quattro persone – tre donne e un uomo – tutte di nazionalità romena. Secondo quanto accertato dai militari, si prostituivano in prossimità della sede stradale, interferendo con la normale fruizione del suolo pubblico e dei marciapiedi. Le loro posizioni sono state verbalizzate con una sanzione amministrativa di 100 euro e con la notifica dell’ordine di allontanamento per 48 ore ai sensi del cosiddetto “Daspo Urbano”.
Daspo urbano come strumento di contrasto
L’articolo 9 del Decreto Legge n. 14 del 2017 – il cosiddetto “Decreto Minniti” – prevede l’allontanamento temporaneo di persone che, con comportamenti molesti o potenzialmente pericolosi, limitino l’accesso o il decoro di determinati spazi pubblici. Non si tratta di una misura penale, ma di un provvedimento amministrativo con funzione preventiva. È su questa base che i Carabinieri dell’Eur hanno applicato il Daspo alle persone fermate, notificando loro l’obbligo di non accedere per due giorni nell’area specifica in cui sono state trovate.
L’azione si colloca all’interno di un più ampio piano coordinato dal Prefetto di Roma Lamberto Giannini e discusso in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, che prevede un’intensificazione dei servizi interforze nei quadranti sensibili della città.
Criticità persistenti
La zona dell’Eur, pur essendo uno dei quartieri più moderni e urbanisticamente pianificati della Capitale, è da anni teatro di episodi legati alla prostituzione su strada. Le sue ampie vie, l’illuminazione notturna non sempre omogenea e la bassa densità abitativa in alcune aree hanno reso il quartiere un punto di riferimento per questo tipo di attività, spesso gestita in maniera informale e difficilmente tracciabile.
Negli anni si sono susseguiti interventi più o meno sistematici delle forze dell’ordine, ma il fenomeno ha mostrato una certa resistenza al contenimento, spostandosi semplicemente da un punto all’altro del quartiere o riemergendo ciclicamente dopo le operazioni di allontanamento.
Prevenzione e decoro urbano
L’intervento dei Carabinieri si inserisce in una strategia più ampia che punta a restituire agli spazi pubblici dell’Eur una piena fruibilità da parte dei cittadini. Le misure adottate hanno una valenza preventiva, ma sono anche segnali politici di attenzione alla qualità della vita nei quartieri periferici e semicentrali della Capitale. Gli abitanti, attraverso comitati e segnalazioni, avevano già da tempo richiesto interventi più incisivi sul tema.
La sfida resta quella di combinare l’azione repressiva con una lettura sociale del fenomeno, che coinvolge marginalità, povertà e sfruttamento. Non sempre, infatti, i soggetti identificati sono parte attiva in modo consapevole della propria condizione. Alcuni, come emerso da precedenti operazioni, sono vincolati da reti di sfruttamento più o meno strutturate, difficili da smantellare senza un lavoro investigativo mirato.