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Roma, il Consiglio Comunale approva la mozione a sostegno di Sigfrido Ranucci dopo l’attentato

"La Capitale non può rimanere in silenzio di fronte a episodi che minacciano la libertà di informazione e la sicurezza dei professionisti dell’informazione"
Di Fabio Vergovich
Sigfrido Ranucci
Sigfrido Ranucci

Il Consiglio Comunale di Roma ha approvato una mozione a sostegno di Sigfrido Ranucci, giornalista e conduttore di Report su Rai3, vittima di un grave atto intimidatorio avvenuto pochi giorni fa.

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Consiglio Comunale Roma, mozione libertà di stampa

A presentare il testo è stato Dario Nanni, consigliere comunale e presidente della Commissione Giubileo, che ha sottolineato come la Capitale non possa rimanere in silenzio di fronte a episodi che minacciano la libertà di informazione e la sicurezza dei professionisti dell’informazione.

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Attentato contro Ranucci a Pomezia

Il 16 ottobre, un ordigno collocato sotto l’automobile di Ranucci, parcheggiata davanti alla sua abitazione di Pomezia, è esploso. Un gesto che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche non solo per il giornalista, ma anche per la sua famiglia. L’episodio si inserisce in un contesto di ripetute intimidazioni già denunciate negli anni dallo stesso Ranucci e dalla redazione di Report, spesso impegnata in inchieste su criminalità organizzata, traffico di rifiuti e intrecci tra politica ed economia.

Sigfrido Ranucci giornalista d’inchiesta

Con oltre trent’anni di carriera nel servizio pubblico, Ranucci è considerato uno dei più autorevoli giornalisti investigativi italiani. Le sue inchieste hanno affrontato temi complessi e di forte impatto sociale, attirando più volte l’attenzione delle istituzioni e suscitando reazioni anche dure da parte di soggetti coinvolti. La trasmissione Report, che conduce dal 2017, continua a registrare un ampio seguito, confermandosi come punto di riferimento nel panorama televisivo per il giornalismo d’inchiesta.

Roma Capitale a sostegno di Sigfrido Ranucci

Con la mozione approvata, l’Assemblea Capitolina ha voluto ribadire la propria solidarietà e vicinanza a Ranucci, condannando ogni forma di violenza e minaccia nei confronti dei giornalisti. “È doveroso che tutte le istituzioni – ha dichiarato Nanni – esprimano con chiarezza la loro condanna contro atti meschini come quello che ha colpito Ranucci e, più in generale, contro qualsiasi attacco alla libertà di stampa e all’indipendenza dell’informazione”.

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Secondo il consigliere, Roma, in quanto Capitale d’Italia, ha anche il compito di rappresentare simbolicamente l’intero Paese in materia di legalità e diritti fondamentali. “Di fronte a episodi simili – ha aggiunto – la città deve alzare la voce per difendere principi che sono alla base della democrazia”.

Libertà di stampa sotto attacco

Il caso Ranucci riporta al centro del dibattito pubblico la questione della sicurezza dei giornalisti in Italia. Secondo i dati più recenti, il nostro Paese è tra quelli europei in cui i cronisti subiscono più minacce e pressioni, con decine di reporter che vivono sotto scorta o che hanno denunciato atti di intimidazione. Il voto di oggi in Campidoglio assume dunque un valore che va oltre la vicenda personale, toccando direttamente il tema della tutela del diritto di cronaca.

Le prossime iniziative

L’approvazione della mozione rappresenta un segnale politico e istituzionale forte. Resta ora da capire quali ulteriori azioni Roma Capitale e le altre istituzioni vorranno intraprendere per garantire maggiore protezione ai giornalisti impegnati in inchieste delicate. Per Ranucci, la solidarietà pubblica si aggiunge al sostegno già ricevuto da colleghi, associazioni e cittadini che hanno espresso indignazione per l’attentato.

 
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Politica

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