In casa nostra, Roma, un furioso dibattito ha interrotto la quiete del lunedì. Albero dopo albero, le voci crescono sempre più alte. Monterverde ed Eur, due quartieri emblematici della città, sono diventati improvvisamente palcoscenici di proteste e rivendicazioni per la difesa degli alberi.
Associazioni e residenti in difesa del verde
La polemica è scoppiata il 5 maggio 2025, quando residenti e associazioni ambientaliste si sono radunati in viale Europa per fermare l’abbattimento degli alberi. Il loro grido era chiaro e inequivocabile: “Gli alberi non si toccano”. Tutto è iniziato qualche settimana prima, a Viale dei Quattro Venti, cuore di Monterverde, con il taglio degli olmi. Ma la tensione è salita quando le motoseghe hanno iniziato a sferragliare anche in viale Europa, all’Eur, dove 50 tigli risultano ora a rischio cedimento.
Proteste sociali e coordinamento C.U.R.A.A.
La protesta non è rimasta isolata, ma ha trovato eco sui canali social. Qui, i cittadini hanno denunciato quello che considerano un “ennesimo attacco al patrimonio verde” della loro amata Roma. In effetti, la situazione ha richiesto un coordinamento denominato C.U.R.A.A. (cittadini uniti per Roma i suoi alberi e abitanti). Questa iniziativa ha dichiarato di voler difendere non solo Viale Europa e i suoi tigli, ma tutto il verde di Roma, dalle ville storiche ai viali dagli alberi capitozzati in più quartieri.
La risposta del Comune di Roma
Di fronte a questo clamore, anche il Comune di Roma ha sentito l’urgenza di dire la sua. La risposta è stata senza fronzoli: quegli abbattimenti erano del tutto necessari. E perché? Per “garantire la sicurezza pubblica”. Valerio Barletta, capo segreteria dell’assessorato all’Ambiente di Roma Capitale, ha ribadito al Il Messaggero come le operazioni di potature si siano concluse il 15 aprile scorso. Ha infine sottolineato che, a seguito dell’abbattimento, sono stati piantati nuovi olmi per compensare gli alberi caduti.
Questi eventi sottolineano la tensione tra la tutela ambientale e la sicurezza pubblica. Quale sarà il prossimo capitolo di questa storia? Solo il tempo, ed i residenti di Roma, potranno dirlo. Ma una cosa è certa: la leggenda di questa città eterna è ora in mano a chi sa prenderne cura. Le voci dei residenti, delle associazioni ambientaliste, e gli attivisti non saranno facilmente messe a tacere. Continueranno a risuonare nelle strade e nei cuori, a difesa dei loro equivalenti vegetali.