Roma, ecco la qualità della vita 2025 in tutti i quartieri. Criticità ma anche eccellenze

Soddisfazione in crescita: quasi 9 romani su 10 promuovono la città. Nord e Centro più soddisfatti, il quadrante Est quello più critico
Di Fabio Vergovich
Roma, Via Cavour, persone su monopattini elettrici
Roma, Via Cavour

La XVIII Indagine sulla qualità della vita e dei servizi pubblici locali a Roma, condotta a giugno 2025, restituisce una fotografia aggiornata delle percezioni dei cittadini. L’indagine, avviata nel 2007 e ripetuta annualmente dal 2009, è diventata uno strumento stabile di monitoraggio.

Dopo i primi anni con un campione di 2.000 persone, dal 2017 le interviste sono state portate a 5.760 cittadini, garantendo un livello di dettaglio sufficiente anche a scala municipale.
L’edizione 2025 si arricchisce inoltre di una mappatura per aree CAP, utile a leggere le valutazioni in base alla residenza degli intervistati.

Quasi 9 romani su 10 promuovono la città

Il voto medio attribuito alla qualità della vita a Roma raggiunge 6,71, in aumento rispetto al 6,60 del 2024. Un dato che segna la conferma della tendenza positiva avviata negli ultimi anni. Quasi nove cittadini su dieci si dichiarano soddisfatti (87,5%), con un incremento del 2,5% rispetto al 2024 e del 10% sul 2023. Un quarto degli intervistati (26%) esprime un livello di soddisfazione elevato.

Alla domanda sulla qualità della vita nella propria zona, il punteggio medio è 6,58, anch’esso in crescita rispetto al 6,39 del 2024. È un dato che evidenzia come il giudizio complessivo sulla città sia oggi leggermente più alto rispetto alla percezione del quartiere di residenza, un’inversione di tendenza rispetto al passato.

Servizi locali: musei, cultura e farmacie fra le eccellenze

I servizi pubblici locali ottengono valutazioni generalmente superiori alla sufficienza. I Musei Comunali guidano la classifica con un voto medio di 7,3, insieme ad altre strutture culturali, alle farmacie comunali e al servizio idrico.
I parchi (82% di utilizzo) e il trasporto pubblico (76% bus, 75% metro) sono i servizi più utilizzati, seguiti da farmacie comunali (68%), musei (67%), sosta a pagamento (64%), cimiteri (62%) e servizi online di Roma Capitale (61%). Bioparco e Auditorium superano il 50% di utilizzo.

Restano invece marginali i servizi per l’infanzia e l’assistenza sociale, utilizzati da meno del 30% dei cittadini. Nel complesso, il 57% degli intervistati dichiara di utilizzare i servizi comunali, ma solo il 23% lo fa con frequenza abituale.

Criticità persistenti: igiene urbana e trasporto di superficie

Nonostante un lieve miglioramento, l’igiene urbana resta il punto debole della città. La raccolta dei rifiuti ottiene un voto medio di 5,1, la pulizia delle strade scende a 4,9, confermandosi sotto la sufficienza e al vertice delle priorità di intervento.
Il trasporto pubblico di superficie emerge come altra area critica: sebbene molto utilizzato, registra livelli di soddisfazione modesti e in alcuni municipi non raggiunge il 6.

L’indice di priorità di intervento, che combina utilizzo, insoddisfazione e rilevanza, colloca proprio igiene urbana e trasporto pubblico fra le necessità più urgenti. Seguono metro, cimiteri, sosta a pagamento e illuminazione. I parchi, che in passato rientravano fra le urgenze, sono usciti da questa scala di priorità.

Nord e Centro più soddisfatti, Est più critico

La distribuzione delle valutazioni per municipio evidenzia una sostanziale uniformità, con punteggi compresi fra 6,4 e 6,9 in quasi tutte le zone. Le eccellenze culturali, come Musei comunali e Auditorium, raccolgono voti superiori al 7 in tutti i municipi.
Fra le aree con maggiore soddisfazione spiccano la periferia nord (municipi XIV e XV), alcune zone del sud (Castel di Leva, Appia Antica, Ostia Levante), e quartieri centrali come Monti-Celio, Esquilino-San Lorenzo, Trastevere-Aventino e l’asse Flaminio-Prati.

Le valutazioni meno positive si concentrano nel quadrante est, in particolare nei municipi dal III al VII, pur mantenendosi sempre sopra la soglia della sufficienza.

Una città in miglioramento ma con priorità chiare

L’indagine conferma che la Capitale è percepita come una città in progressivo miglioramento. Cresce la soddisfazione complessiva, si consolidano le eccellenze culturali e aumentano i giudizi positivi in settori che negli anni passati mostravano ampi margini di criticità.
Resta però evidente la distanza fra i servizi che funzionano meglio – come musei, cultura, farmacie e idrico – e quelli che continuano a pesare negativamente sulla vita quotidiana dei cittadini: igiene urbana e trasporti di superficie.

La sfida per l’amministrazione è trasformare questa crescita di fiducia in interventi concreti sulle aree più fragili, riducendo lo scarto fra eccellenze e criticità e consolidando la tendenza al miglioramento che i dati del 2025 hanno chiaramente messo in luce.

 
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