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28 Luglio 2021

Pubblicato il

Appio Latino

Roma San Giovanni, se la tarantola sudamericana finisce al supermercato

di Giulia Bertotto

Non è la trama di un film di fantascienza ma la storia che ha visto protagonista una Chromatopelma cyaneopubescens, una grossa tarantola

Tarantola supermercato

Metti un giorno una tarantola sudamericana, che finisca in un carico di frutta destinato alle tavole europee capitando così in un supermercato dell’Appio Latino, San Giovanni.

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La tarantola sudamericana…in un supermercato a san Giovanni

Non è la trama di un film di fantascienza americano ma la storia che ha visto protagonista una Chromatopelma cyaneopubescens, una grossa tarantola. Questa specie è particolarmente colorata e presenta un cefalotorace di colore verde, zampe blu elettrico, addome rosso/arancione acceso. Raggiunge una taglia di 6-7 cm.

Dopo il lungo viaggio l’appariscente aracnide è stato ritrovato su segnalazione del Dipartimento Benessere Animali di Roma Capitale, così i vigili hanno avvertito il direttore zoologico del Bioparco, il quale ha mandato sul posto gli esperti del rettilario. Si trova ora custodita in una teca del Bioparco. L’esemplare non è pericoloso, non più di una vespa, spiegano gli esperti, ma è molto importante averlo isolato soprattutto per l’armonia e la sicurezza del nostro ecosistema.

La storia della zanzara tigre

Pensiamo infatti a quanto accaduto con la Aedes albopictus, la cosiddetta zanzara tigre, una specie di origine asiatica. Nel 1986 è stata accidentalmente introdotta negli USA. Da lì, nel 1990, è arrivata a Genova attraverso un carico di copertoni usati e nel giro di vent’anni si è diffusa in tutto il nostro paese. La zanzara tigre è potenziale vettore di virus umani quali Dengue, Chikungunya e Zika. La più rampante delle culicidae è ormai stabilmente insediata nel nostro Paese e non è più possibile eradicarla. Eppure, a insidiosi fastidi corrispondono grandi meriti. Pensiamo infatti che diverse specie di zanzare sono le principali impollinatrici delle piante di cacao, da cui ricaviamo il cioccolato. Solo le femmine sono infatti totalmente ematofaghe, cioè si nutrono esclusivamente di sangue.

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