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18 Settembre 2021

Pubblicato il

Lavoratori a rischio

Roma, tre giorni di sciopero delle metropolitane: proteste per gli stipendi

di Redazione
Sciopero Metropolitane e agitazioni: i lavoratori non hanno ricevuto gli stipendi di novembre e non riceveranno quelli di dicembre né la tredicesima

Sciopero metropolitane e presidi previsti per i prossimi giorni a Roma. “A seguito del pignoramento dei conti correnti di Roma metropolitane, dovuti alla mancata copertura finanziaria da parte di Roma Capitale, le lavoratrici ed i lavoratori non hanno percepito gli stipendi di novembre come da contratti, e non percepiranno né la tredicesima mensilità né gli stipendi di dicembre.

Sciopero Metropolitane e luoghi dei presidi

Il direttore generale di Roma Capitale Giampaoletti, non è stato in grado di fornire alcuna tempistica in merito alla formalizzazione delle delibere necessarie allo sblocco della liquidità e alla messa in sicurezza dell’azienda. L’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori proclama lo sciopero per tre giornate: mercoledì 16 dicembre, con presidio in via Tuscolana 171 dalle 9.30 alle 13.30; giovedì 17 dicembre, con presidio in piazza del Campidoglio dalle 9.30 alle 13.30; venerdì 18 dicembre, con presidio di nuovo in via Tuscolana 171 dalle 9.30 alle 13.30″.

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Così, in un comunicato, i lavoratori di Roma Metropolitane di Cgil, Cisl e Uil. “‘Sono gli atti di Roma Capitale che mancano, abbiamo bisogno di certezze. Il nostro impegno non è mai venuto meno nonostante le innumerevoli difficoltà a cui, nostro malgrado, siamo stati sottoposti’. Iniziamo con queste parole il comunicato dei lavoratori di Roma Metropolitane che sono sempre più nell’abbandono da parte delle autorità politiche che guidano questo Comune; 150 famiglie non potranno trascorrere serenamente le festività perché non riceveranno stipendi né tredicesime e perché i loro posti di lavoro sono a rischio.

Tutto questo a seguito di sentenze esecutive dovute ai contenziosi, di vecchia data e non pagate dal Comune. I quali oltretutto comportano la maturazione di interessi di mora, e che sono code fisiologiche e non patologiche negli appalti. Essi allo stato attuale gravano sull’azienda in liquidazione. L’azienda ha anche subito, per questo, il pignoramento del conto dove sono depositati anche gli stipendi dei lavoratori.

Sciopero metropolitane, 150 famiglie a rischio

A fronte di ciò la Giunta Capitolina avrebbe dovuto dare forte e chiaro mandato agli uffici comunali preposti perché assolvessero ai propri compiti, non portando sull’orlo del fallimento l’azienda partecipata, con il rischio concreto di lasciare senza lavoro 150 persone.

Dopo mesi di atti inutili o anche dannosi, portati avanti senza alcun confronto con le organizzazioni sindacali e senza una strategia, Roma Capitale ha lasciato la propria Azienda nelle mani di un privato, che tutela i propri interessi.

Ci è stato riferito, infatti, dal dg Giampaoletti di un imminente incontro con l’impresa che ha pignorato Roma Metropolitane, per chiedere di recedere dal pignoramento e consentire il pagamento delle retribuzioni. Questo incontro – però – avverrà nella perdurante assenza degli atti amministrativi ufficiali, a garanzia del creditore.

Tre giornate di agitazione per l’intero turno di lavoro

Nonostante il mancato pagamento degli stipendi e l’incerto futuro, molti dei dipendenti ricevono pressioni per accelerare la progettazione di nuove opere e le attività di conduzione degli appalti. Ci chiediamo se ci si voglia ‘accaparrare’ il maggior numero possibile di progetti da mandare in cantiere tramite un altro soggetto appaltatore? O di opere da inaugurare, prima di dare il ben servito ai lavoratori dichiarati ‘esuberi’?

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Il paradosso è che molte di queste attività non sono state mai contrattualizzate ma pretese. Se entro il 31 dicembre i nostri appelli non saranno ascoltati per scongiurare il peggio, i dipendenti di Roma Metropolitane saranno messi a rischio.

Ai lavoratori non resta altro che la denuncia contro chi ha recato alla loro società danni così gravi da portarla verso il procurato fallimento e la mobilitazione, bloccando tutte le attività della partecipata che al momento sta gestendo, compresi gli adeguamenti antincendio delle linee esistenti delle linee di metropolitana.

Per questi motivi l’assemblea ha votato l’indizione di tre giornate di sciopero per mercoledì 16 dicembre, giovedì 17 dicembre e venerdì 18 dicembre, per l’intero turno di lavoro“. Conclude il comunicato dei lavoratori di Roma Metropolitane. 

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