Ripartono i lavori sulla tratta urbana della ferrovia Roma–Civita Castellana–Viterbo, una linea fondamentale per migliaia di pendolari e per il collegamento tra Roma e la provincia settentrionale del Lazio. La terza fase dell’intervento di sostituzione dell’armamento, prevista da oggi, 17 novembre 2025, comporterà modifiche agli orari e rallentamenti temporanei, necessari per garantire maggiore sicurezza e affidabilità. L’armamento, ovvero l’insieme di binari, traverse e ballast, è l’elemento chiave della linea e deve essere periodicamente revisionato per permettere ai treni di viaggiare in sicurezza e senza disagi.
I lavori interesseranno in particolare la tratta urbana tra Roma Flaminio e Montebello. Dal lunedì al venerdì le corse termineranno anticipatamente alle 20:06, mentre il sabato e nei giorni festivi gli orari resteranno invariati: ultime partenze da Flaminio alle 22:50 e da Montebello alle 23:01.
A causa degli interventi sull’armamento, il tempo di percorrenza tra le due stazioni salirà leggermente, arrivando a circa 25 minuti, per permettere il corretto assestamento dei binari. Cotral e Astral sottolineano che questi lavori sono indispensabili per garantire la sicurezza dei passeggeri e per ridurre i disagi che negli ultimi mesi hanno colpito la linea, tra corse soppresse e rallentamenti.
In parallelo, arriva una buona notizia: il ritorno in servizio del primo treno Alstom revisionato. Il convoglio 319-410-320, rinnovato negli impianti di Piacenza del RTI Ma-Group/Sitav, entrerà in servizio sulla tratta extraurbana dall’11 novembre.
Il treno, che sfoggia la nuova livrea Cotral, è stato dotato di un impianto di climatizzazione completamente rinnovato e della funzione “vigilante attivo”, per aumentare la sicurezza dei passeggeri. Nelle prime giornate di esercizio sarà accompagnato da un istruttore per gestire eventuali imprevisti. Dopo un periodo di rodaggio di circa due settimane, il convoglio sarà impiegato anche sulla tratta urbana, contribuendo a ridurre le soppressioni e a migliorare la regolarità del servizio.
Oltre agli interventi sulla Roma–Viterbo, negli scorsi giorni si è svolto un sopralluogo sulla Ferrovia Orte–Capranica, sospesa dal servizio passeggeri dal 1994.
Dirigenti e funzionari di Rete Ferroviaria Italiana e della Fondazione FS hanno verificato lo stato dei binari e delle opere d’arte lungo la tratta Capranica–Ronciglione, dopo gli interventi di sfalcio realizzati recentemente.
La ferrovia, inserita tra le linee turistiche secondo la Legge 128/2017, potrebbe essere riattivata a fini turistici, e il suo eventuale utilizzo potrebbe agevolare anche la Roma–Viterbo, consentendo di inviare i convogli in manutenzione via rotaia invece che su gomma, con risparmi sia tecnici che economici.
In sintesi, le ferrovie del Lazio sembrano mostrare segnali di miglioramento: la Roma–Viterbo vede un rinnovamento dell’armamento e il ritorno di treni revisionati, mentre la Ferrovia Orte–Capranica è al centro di valutazioni per un possibile rilancio, seppure turistico.
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Andrea Castano – Odissea Quotidiana