Scuola, al via a Roma gli Stati Generali: tre giorni per ripensare l’istruzione

“Necessario ripensare strutturalmente e complessivamente il mondo della scuola. Vogliamo che la politica ascolti la componente studentesca”

Proteste scuola (Foto Dire)

Proteste scuola (Foto Dire)

Come riportato dall’agenzia Dire, dal 18 al 20 febbraio, a Roma, si terranno gli Stati Generali della Scuola. Convocati dall’Unione degli Studenti, con il supporto di organizzazioni come ActionAid, essi permetteranno di riflettere sul ruolo sociale e politico della scuola, dopo due anni di chiusure derivate dai lockdown per la pandemia.

“Disuguaglianze educative, diritti umani e giustizia sociale”

Le associazioni, nella nota di lancio dell’iniziativa, hanno spiegato: “In questo contesto le scuole possono avere un ruolo centrale per ampliare gli spazi di partecipazione e promuovere una rinnovata governance democratica. L’obiettivo è contrastare le disuguaglianze educative, tutelare i diritti umani e garantire la giustizia sociale. Con l’avvio della campagna ‘Cantiere Scuola’ di Unione degli Studenti, ormai un anno fa è iniziato il dibattito dei diretti protagonisti su un nuovo sistema educativo per il nostro Paese. È giunta l’ora di mettere a sistema le idee prodotte in questi mesi”.

Redolfi: “Stati Generali della Scuola un momento storico”

Luca Redolfi, coordinatore nazionale dell’Unione degli Studenti, ha dichiarato. “È necessario ripensare strutturalmente e complessivamente il mondo della scuola. Vogliamo che la politica ascolti la componente studentesca in quanto categoria colpita dalla pandemia e non solo. Vogliamo risposte concrete e non frammentate. Gli Stati Generali della Scuola saranno un momento storico, non solo perché completamente autorganizzati da noi. Studenti e studentesse si riuniranno, insieme a docenti e realtà politiche e sociali da tutta Italia, per immaginare insieme. Non possiamo più aspettare, una riforma dell’istruzione pubblica nel nostro Paese non è solo possibile, è necessaria”.

Piccioli: “Strutturare dal basso una nuova visione di scuola”

Maria Sole Piccioli, referente educazione per ActionAid Italia, afferma: “Da oltre un anno ActionAid collabora con l’Unione degli Studenti per strutturare dal basso una nuova visione di scuola che parta da coloro che la scuola la vivono quotidianamente. In primis, attraverso il protagonismo e la partecipazione di studenti e studentesse. È infatti a partire dalla scuola e dai luoghi della formazione che possiamo immaginare una società più equa e avviare l’uscita del nostro Paese dalla crisi economica e sociale. Per questi motivi saremo attivamente presenti agli Stati Generali della Scuola supportando Unione degli studenti, in particolare nel dibattito su disuguaglianze e partecipazione“.