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La gara dello Stirpe

Serie B, 35° giornata: Frosinone – Spezia 2-2, il racconto del match

I giallazzurri si fanno rimontare due volte, e nel finale sciupano clamorosamente con Kvernadze. Bianco: "Dobbiamo crescere nella gestione"
a cura di Giovanni Montella
Stadio comunale Benito Stirpe di Frosinone

Finisce 2-2 il lunch match dello Stirpe tra Frosinone e Spezia, gara valida per la 35° giornata di Serie B. Le due compagini si dividono la post in palio tra i rimpianti, visto che entrambe hanno avuto le occasioni per portare a casa bottino pieno. Terzo pareggio consecutivo per i ciociari, che mantiene un buon vantaggio, di 4 punti, sulla zona playout, salendo a quota 39 punti in classifica.

Frosinone-Spezia, la partita

La gara si apre subito con intensità. Il Frosinone parte forte e al 5’ trova il vantaggio: sugli sviluppi di un corner battuto corto, la palla arriva a Ghedjemis che serve un cross perfetto per la testa di Bohinen. Lo stacco è imperioso, la palla si insacca: 1-0 e pubblico in visibilio.

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Ma lo Spezia non si scompone. Passano appena cinque minuti e la risposta è secca: corner anche per gli ospiti, respinta corta e il pallone arriva sui piedi di Bandinelli. Il suo destro è una frustata dal limite, preciso e potente. Cerofolini può solo guardare: 1-1 e si ricomincia. Il copione si ripete: ancora Frosinone avanti, ancora con Bohinen, che raccoglie una respinta su cross di Kvernadze e colpisce al volo, trovando l’incrocio. Un altro gol da applausi, che racconta molto del centrocampista norvegese e della sua capacità di incidere anche in zona offensiva.

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Nel secondo tempo cambia l’equilibrio. Il Frosinone, come spesso accade quando c’è tanto da perdere, si abbassa troppo. Le gambe diventano più pesanti, la lucidità cala. Lo Spezia cresce nella gestione del possesso, fa girare il pallone e inizia a sfruttare la superiorità fisica sulle fasce. Al 75’, arriva il pareggio definitivo: Kouda mette in mezzo un pallone teso, Pio Esposito prende il tempo a Lucioni e insacca di testa. È 2-2, ed è meritato per quello che si è visto nel secondo tempo.

Il finale è degno di una sceneggiatura thriller: prima è Kvernadze ad avere la palla del match. Un lancio lungo di Cerofolini, un’incertezza della difesa spezzina, il georgiano si invola ma sbaglia la mira proprio quando sembra tutto apparecchiato per il gol. Tiro alto, mani tra i capelli. Poi è Simone Esposito a far tremare il Frosinone: punizione velenosa, traversa piena. Pochi centimetri e sarebbe stata una beffa. Alla fine, resta un punto a testa e un match che conferma le potenzialità di entrambe le squadre.

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Bianco: “Percorso importante, ma dobbiamo crescere”

Nel post gara, il tecnico del Frosinone Paolo Bianco non nasconde l’amarezza per una vittoria sfuggita di mano, ma riconosce anche i meriti degli avversari. “È la classica partita di Serie B – dice – intensa, viva. Abbiamo avuto l’occasione più grande nel secondo tempo, ma loro ci hanno schiacciato. Stiamo facendo un percorso importante, abbiamo fatto 16 punti in 8 partite, ma dobbiamo crescere nella gestione.”

Bianco ha poi sottolineato come la stanchezza abbia inciso, specie nella ripresa. “Giocare a quest’ora ha influito su entrambe le squadre. Non è un alibi, ma cambia tutto. Serve anche più pazienza nel possesso: non possiamo sempre andare in verticale.”

Il mister guarda comunque avanti con fiducia, anche in vista del match contro il Pisa, per cui si attendono i recuperi di Kone e Bettella. E spende parole sentite per il gruppo: “Siamo fortunati ad avere ragazzi che mettono il club davanti a tutto. Questo fa la differenza.”

 
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