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Decisivo lo scontro del Mapei Stadium

Serie B, 38° giornata: Palermo – Frosinone 2-0. Brunori inguaia i ciociari

Una doppietta del rosanero manda il Palermo ai playoff ma manda il Frosinone in zona playout. Decisivi gli ultimi 90 minuti della stagione
Di Giovanni Montella
Foto Luca Diliberto/LaPresse  18 Gennaio 2025 Modena, Italia - sport, calcio - Modena vs Frosinone  - Campionato di calcio Serie BKT 2024/2025 - Stadio Braglia  Nella foto: il Frosinone si riunisce a fine partita

Brutta battuta d’arresto per il Frosinone, che torna dalla Sicilia non solo con zero punti, ma con il rischio concreto di non poter giocare, il prossimo anno, la serie cadetta: la sconfitta del Barbera, infatti, ha risucchiato definitivamente i ciociari nelle zone rosse della classifica, dove, a parte il retrocesso Cosenza, si lotta punto a punto – nel vero senso del termine – ed è ancora tutto appeso ad un filo, ad una sola giornata dal traguardo finale.

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Palermo – Frosinone, la partita

Gli uomini di Bianco non riescono mai a mettere pressione ai rosanero, che con questa vittoria ufficializzano la qualificazione ai playoff per l’ultimo posto in Serie A. L’avvio è contratto, più per timore che per tattica. Dieci minuti di nulla, o quasi, con il Palermo che sembra voler controllare più che spingere, e il Frosinone che si limita ad osservare. Poi, d’un tratto, l’unico lampo giallazzurro del primo tempo: Ghedjemis si inserisce bene ma non finalizza. È un avvertimento che rimarrà isolato.

Al 30’, la partita cambia volto. Un errore difensivo del Frosinone – l’ennesimo in una stagione logorata da insicurezze e assenze, oggi anche quella di Lucioni – spalanca la porta a Brunori, servito da un Di Francesco ispirato. Il bomber del Palermo non sbaglia e firma l’1-0. Non è solo un gol: è uno schiaffo morale a una squadra che fatica a reagire. Il primo tempo si chiude con poche altre note di rilievo. Il Palermo non spinge, ma non ne ha bisogno. Il Frosinone non costruisce, non ha riferimenti offensivi e pare smarrito nella sua stessa classifica.

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L’inizio del secondo tempo è un colpo secco: dopo due minuti, Brunori colpisce ancora, indisturbato in area, libero come in un’amichevole di luglio. Difesa ciociara immobile, Cerofolini impotente; è 2-0 e partita in salita. Il tecnico Bianco prova a rimescolare le carte: fuori Bracaglia, dentro Ambrosino. Ma la squadra resta timida. Solo dopo una nuova girandola di cambi – dentro Partipilo e Oyono – si comincia a intravedere qualcosa di diverso. Pecorino sfiora il gol, Audero si oppone con mestiere. Poi è il palo di Kvernadze a negare la gioia del 2-1. Partipilo ribadisce in rete, ma la posizione è irregolare. Il VAR lo conferma.

Il Frosinone non si arrende e ci prova fino all’ultimo, ma con più foga che idee. Ancora un gol annullato, stavolta per fallo sul portiere. Un altro colpo basso che fiacca il morale. La fotografia della serata è tutta lì: tentativi rabbiosi, ma confusi.

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Frosinone, le parole di Bianco e un finale che sarà thriller

Non è tutto da buttare per Bianco, che crede nella salvezza e non sottovaluta l’importanza, eventualmente, di giocare i playout: “Dobbiamo crederci, perchè abbiamo delle chance. Se due mesi e mezzo fa ci avessero detto dei playout, ci avremmo messo la firma. Non è finita, speravamo di chiuderla prima ma faccio fatica a rimproverare qualcosa ai ragazzi. Abbiamo preso due gol negli unici due tiri in porta subiti. [I giocatori] Non sono felici, ci mancherebbe, ma gli ho detto di rialzare subito la testa perchè abbiamo un’altra partita. Poi, faremo le considerazioni, sperando di disputare almeno i playout. Nel caso li faremo con la massima attenzione e con la voglia di rimanere in questa categoria perchè lo meritano i tifosi, il presidente e tutta la gente di Frosinone”.

Alla fine, il 2-0 condanna il Frosinone a dover fare risultato nell’ultima giornata – recupero di Pasquetta – contro il Sassuolo neopromosso in Serie A dell’ex Fabio Grosso. La salvezza diretta è quasi una chimera. Serve battere il Sassuolo e sperare in un passo falso del Brescia, impegnato contro una Reggiana già salva. Ma il vero incubo è un altro: la retrocessione diretta è distante un solo punto. Salernitana e Cittadella – entrambe a 39 – si affronteranno in uno scontro che potrebbe condannare il Frosinone anche solo con un pareggio. Se una o più squadre dovessero finire a pari punti, si ricordi, la classifica avulsa terrebbe conto degli scontri diretti, oppure, se questi sono pari, della differenza reti negli scontri diretti.

 
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