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Il match di Cesena

Serie B, Cesena e Frosinone si dividono la posta: è 1-1 al Manuzzi

Bianco: "Gara dai due volti". Ora tour de force contro tre squadre nei piani alti della classifica; vantaggio di 3 punti su zona playout
Di Giovanni Montella
Frosinone Calcio
Frosinone Calcio

Pareggiano Cesena e Frosinone nella gara valida per la 32esima giornata di Serie B. All’Orogel Stadium il risultato finale dice 1-1: segna Saric alla fine del primo tempo, pareggia Ambrosino nella ripresa. Entrambe le squadre hanno avuto le proprie fasi e le proprie occasioni, ma alla fine è un punto che muove di poco la classifica per tutte e due le formazioni: il Cesena sale a 44 punti, in lotta a pari merito con il Bari per l’ultimo slot per i playoff, mentre il Frosinone va a 38 punti con un vantaggio di 3 punti sulla zona playout.

Cesena – Frosinone, la partita

Non è neanche iniziata, la partita del Frosinone, che già si complica. Bettella si ferma nel riscaldamento. Dentro Szyminski, ma l’incastro dura appena dieci minuti: infortunio anche per lui, costretto a lasciare il campo. Tocca così a Cittadini, all’esordio stagionale, gettato nella mischia senza tempo per ambientarsi. È il primo segnale di una serata che per Bianco sarà tutta in salita.

L’occasione più ghiotta del primo tempo capita però al Frosinone. Cross basso dalla sinistra, Darboe arriva con i tempi giusti ma apre troppo il piattone. Palla larga, e occasione che si spegne. Il Cesena resta più compatto, con un baricentro basso ma linee ravvicinate. E quando manca poco all’intervallo, arriva la rete del vantaggio: Prestia si trova il pallone addosso, deviazione involontaria col costato e Saric è il più lesto a raccogliere e insaccare. Il cronometro dice 44’, il momento perfetto per colpire.

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Il secondo tempo si apre con due cambi già programmati da Bianco, ma è la testa che cambia qualcosa nel Frosinone. Dopo un inizio più aggressivo, arriva una doppia occasione clamorosa: colpo di testa di Darboe su angolo e primo palo pieno, poi carambola sul portiere Klinsmann e di nuovo sul palo. È una stagione stregata sotto porta per i ciociari, e l’episodio lo conferma.

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Bianco: “Gara dai due volti”

Ma il pareggio arriva lo stesso. Lo costruisce Lucioni, che lancia lungo per Kvernadze. Il georgiano controlla, guarda al centro e serve un pallone preciso per Ambrosino, che di prima gira in porta. Tutto pulito, tutto fatto con i tempi giusti. 1-1 al 72’, tutto da rifare per il Cesena.

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Negli ultimi minuti il copione non cambia: il Frosinone sembra avere più benzina e più fame. L’occasione più nitida per vincerla capita ancora a Kvernadze, ispirato e instancabile. Si inventa una giocata quasi dalla linea di fondo e calcia forte verso la porta, sorprendendo tutti, ma la palla sbatte ancora sul palo. Il terzo della serata per i giallazzurri. A questo punto non è più solo sfortuna, sembra davvero una maledizione.

A fine gara Paolo Bianco analizza il match con lucidità. Parla di “gara dai due volti” e sottolinea la volontà di non sprecare uno slot di cambi, anche se il gol subito allo scadere del primo tempo ha cambiato leggermente i piani. Dopo il pareggio, la decisione di abbassare Monterisi a quarto di centrocampo va letta in chiave difensiva: portare a casa un punto diventava prioritario. Sull’ultima palla gol ha detto: “Sull’occasione di Kvernadze nel finale era lui l’uomo più vicino e libero in area. Giorgi, però, ha deciso di tirare: in campo ci sono loro e decidono cosa fare”.

Il pareggio permette al Frosinone di mantenere tre punti di margine sulla zona retrocessione. È un dettaglio non da poco in questo momento della stagione. Ora arriva un trittico complicato: Sassuolo, Spezia, Pisa. Bianco non lo definisce “terribile”, ma di certo sono tre squadre forti – con il Sassuolo già promosso aritmeticamente in Serie A, mentre Pisa e Spezia giocano per obiettivi importanti – e servirà qualcosa in più, soprattutto davanti. Perché i segnali ci sono, la tenuta difensiva pure, ma la porta avversaria resta un affare spesso stregato.

 
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