Il Frosinone allunga la sua striscia positiva a 9 risultati utili consecutivi; fallisce l’obiettivo della quinta vittoria consecutiva, ma il pareggio strappato all’ultimo minuto contro il Cosenza fa fruttare un punto pesante. Da segnalare la prima gioia ciociara di Emanuele Pecorino, autore del gol che fissa il risultato sul 2-2, che dopo mesi difficili si appresta a vivere questo rush finale da protagonista.
Frosinone – Cosenza, la partita
Nel giorno in cui tutti si aspettavano la quinta vittoria consecutiva per i ragazzi di Paolo Bianco (sarebbe stato record per il mister), il Frosinone ha mostrato anche l’altro lato della medaglia: quello della fragilità, ma anche della resilienza. I ciociari, rinvigoriti dalla recente striscia positiva, partono con un obiettivo chiaro – blindare quanto prima una salvezza che solo poche settimane fa sembrava un miraggio.
Tuttavia, il piano partita si complica sin da subito. Il Cosenza, fanalino di coda ma tutt’altro che remissivo, colpisce alla prima vera occasione. Al 25’, è Artistico a capitalizzare un’azione ben orchestrata da Cimino. Una doccia fredda, che però non congela il Frosinone. I padroni di casa reagiscono e al 38’ trovano il pareggio con Darboe, il migliore dei suoi nel primo tempo, servito alla perfezione da Kvernadze. Un gol che potrebbe rimettere in equilibrio tutto, ma la frenesia e la voglia di ribaltare il punteggio giocano un brutto scherzo. Distefano spreca la palla del vantaggio e poco dopo Rizzo Pinna, con un’iniziativa personale, riporta avanti il Cosenza. L’inerzia, almeno fino all’intervallo, è tutta dei calabresi.
Il secondo tempo è un lungo assedio giallazzurro. Bianco cambia subito, inserendo Barcella per un generoso Vural, e la squadra aumenta i giri. Ma il primo squillo vero è ancora del Cosenza, con Florenzi che sfiora il gol con un tiro a giro che lambisce il palo. Poi, finalmente, il Frosinone si scuote: Kvernadze prova dalla distanza, Micai vola e devia. È il preludio a una serie di occasioni che rendono il match un autentico batti e ribatti.
Frosinone, decisivo il lampo di Pecorino
Tsadjout si divora un gol a porta praticamente sguarnita, Artistico replica poco dopo sfiorando la doppietta. Micai si conferma tra i protagonisti, respingendo le velleità del Frosinone con una freddezza che non ti aspetti da un portiere sotto pressione per novanta minuti.
Poi arriva l’episodio che cambia la partita. Kourfalidis entra con eccesso di foga su Ghedjemis: prima ammonizione, poi rosso diretto dopo l’on-field review del Var. Il Cosenza resta in dieci e Bianco fiuta la possibilità di ribaltare tutto. I ciociari alzano ancora di più il baricentro, assaltano l’area avversaria con traversoni continui, ma senza lucidità.
All’87’, Monterisi carica il destro da lontano, sfiora la traversa. Nei sei minuti di recupero c’è solo una squadra in campo: Darboe sfiora il gol della doppietta personale, il pubblico trattiene il fiato. Ma serve un’ultima scintilla, una fiammata d’orgoglio, una giocata disperata. Serve Pecorino, e al 97’, quasi sull’ultimo pallone utile, l’attaccante classe 2001 – che fin lì aveva toccato pochi palloni ma con la determinazione di chi sa farsi trovare pronto – si fa largo in area e spinge in rete il pallone del 2-2. Lo Stirpe esplode, la panchina invade il campo, Bianco si lascia andare a un urlo liberatorio.
Un gol che vale oro, non tanto per la classifica – anche se ogni punto è vitale – quanto per il messaggio che manda: questo Frosinone non molla. Nemmeno quando sembra tutto perduto. Con questo punto ottenuto, a 7 giornate dalla fine il club di Viale Olimpia è 12esimo con 37 punti, con un margine di +3 sulla zona playout, occupata da Brescia (34) e Reggiana (32).
