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05 Agosto 2021

Pubblicato il

Sospensione sanitari non vaccinati, Cgil Medici: “Scelta ricade su personale sanitario vaccinato”

di Redazione
Cgil Medici invita al dialogo tra lavoratori, sindacati e governo perché la sospensione degli infermieri è un danno per tutti

Operatori sanitari non vaccinati, ne ha parlato Andrea Filippi, segr. naz. Fp Cgil medici, intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta” su Radio Campus.

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Sanitari non vaccinati, dai territori dati inferiori a quelli nazionali

Sul personale sanitario non vaccinato. “Dai territori arrivano dati inferiori rispetto a quelli che vengono comunicati a livello nazionale –ha affermato Filippi-. Si parlava di un 20%, in realtà i dati sono inferiori.

E’ un problema enorme, quello che poteva fare il governo con una legge era e resta condivisibile, ma a questo punto bisogna prendere atto che la sospensione dal lavoro di coloro che non si sono vaccinati significa che chi è vaccinato e rimane al lavoro dovrà lavorare ancora di più. Dobbiamo riprendere la cultura del confronto con lavoratori e organizzazioni sindacali, che da Brunetta in poi, è venuto sempre meno.

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Non si può affrontare un problema così critico senza un confronto azienda per azienda. Dato per scontato che la vaccinazione per i professionisti sanitari deve essere un atto dovuto. La legge è chiara, il problema è come applicarla.

Sospensione è danno per la categoria e la Sanità

La legge dice che sostanzialmente chi non si vaccina viene sospeso in maniera permanente senza stipendio, ma più di questo non si può fare, evidentemente è necessario un confronto con i sindacati per avviare una campagna di informazione e formazione per i sanitari.

Nel momento in cui i professionisti venissero direttamente coinvolti nelle problematiche, certe situazioni diminuirebbero drasticamente.

Anche l’ultimo che non sia d’accordo va evidentemente coinvolto e formato di più. Io non vedo altre soluzioni per non far ricadere questa problematica sui professionisti che si sono vaccinati e che si ritrovano con un carico di lavoro ancora maggiore. Come Cgil abbiamo chiesto incontri a tutte le aziende per risolvere insieme il problema. Ci sono aziende che non convocano i sindacati da anni”.

 
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