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25 Gennaio 2022

Pubblicato il

"V-Day pediatrico"

Spallanzani, prime vaccinazioni sui bambini, D’Amato: “Momento di festa”

di Redazione
Con la banda e palloncini colorati l'Istituto Malattie Infettive ha dato il benvenuto alle famiglie per la vaccinazione dei bambini 5-11 anni

Nel Lazio è partito nel pomeriggio del 15 dicembre il v-day pediatrico con le prime somministrazioni del vaccino anti Covid per la fascia 5-11 anni. Dopo l’autorizzazione da parte dell’Ema si parte con le somministrazioni sul territorio.

All’hub vaccinale pediatrico dell’Istituto nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma si stanno vaccinando i primi 70 bambini. Le prime somministrazioni si sono tenute alla presenza del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, dell’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato e del direttore generale dell’Istituto Spallanzani, Francesco Vaia.

Vaccini anti-Covid allo Spallanzani: bambini accolti con clown e giocolieri

Una particolare attenzione viene rivolta all’accoglienza per i più piccoli che saranno affidati alle cure degli operatori con il coinvolgimento per l’occasione di clown e giocolieri per far sì che l’esperienza della vaccinazione sia vissuta con la massima leggerezza e in modo giocoso.

Per l’occasione, la Polizia di Stato ha voluto mettere a disposizione la banda musicale, i corpi a cavallo e le unità cinofile per accogliere i più piccoli all’Istituto Spallanzani: un momento di festa assieme alle famiglie.

All’istituto Spallanzani di Roma i primi 70 bambini e bambine si stanno vaccinando contro il Covid, “con il sorriso sulle labbra e con grande coraggio e convinzione”, ha detto il presidente della Regione Lazio.

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Sono già 40 mila le prenotazione nel Lazio per il vaccino in questa fascia. “Voglio ringraziare lo Spallanzani, la polizia di Stato, il Questore per questa atmosfera che abbiamo voluto creare, perché, in effetti, è una festa della vita, della libertà del coraggio e del futuro.

Io faccio un appello alle mamme e ai papà: vaccinare i figli significa amarli. È un atto d’amore, perché attraverso questo ulteriore passo ci libereremo dal Covid e difenderemo i nostri figli e nipoti. Non perdiamo tempo, perché abbiamo visto che questa variante è molto insidiosa che si diffonde in maniera molto veloce – ha sottolineato Zingaretti -. Quindi mettiamo in sicurezza i bambini, anche perché abbiamo visto come possono esserci degli effetti gravi anche per i più piccoli”, ha concluso.

D’Amato: “Obiettivo 75% bimbi della fascia 5-11 anni”


“Sono bambini tra i 6 e 9 anni e sono i primi vaccinati in Italia – ha detto l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato -. La somministrazione è avvenuta alle 15. Sono molto soddisfatto. I nostri operatori si sono trasformati in clown per far vivere questo momento come una festa”. Il primo bambino vaccinato contro il Covid in Italia “ha 5 anni con fragilità. Arriveremo a un migliaio oggi in tutta la regione – ha precisato l’assessore -. Il numero previsto era di circa 900, ma abbiamo avuto molti genitori che sono arrivati spontaneamente. Stimiamo di arrivare alla fine a vaccinare il 75 per cento della popolazione nella fascia 5-11 anni, più o meno la stessa percentuale a cui siamo arrivati per gli over 12”, ha concluso D’Amato.

I fumetti della disegnatrice Arianna Rea per i bambini dello Spallanzani

Ai bambini che giungono negli hub per le somministrazioni vengono distribuiti dagli operatori anche dei fumetti appositamente realizzati a cura della disegnatrice Arianna Rea (scuola romana dei fumetti), al fine di fornire tutte le informazioni utili alle famiglie e ai più piccoli. Il fumetto potrà anche essere colorato dai più piccoli durante l’attesa della somministrazione.

“Scegliere di vaccinarsi è qualcosa di importante e richiede consapevolezza – ha dichiarato la disegnatrice Arianna Rea (scuola romana dei fumetti) -. Per questo ho accettato di partecipare a questo progetto della Regione Lazio in collaborazione con l’equipe medica del Bambino Gesù, ovvero proprio per fornire elementi che creino consapevolezza attraverso un prodotto informativo con le risposte dei medici alle più frequenti domande che i genitori gli rivolgono riguardo alla vaccinazione dei loro figli e, contemporaneamente, per allietare con i miei disegni gli stessi bimbi durante il momento ‘antipatico’ della vaccinazione. Colgo l’occasione per ringraziare le mie instancabili collaboratrici Silvia De Ventura e Nicole Feliziani”, ha concluso. Come Spallanzani “siamo stati i primi in Italia a vaccinare il personale sanitario. Oggi siamo i primi a vaccinare i bambini.

La Regione Lazio ha messo in campo il meglio che avevamo per tutelare i bambini, che stanno reagendo benissimo, molto miglio degli adulti – ha dichiarato il direttore generale dell’Istituto Spallanzani di Roma, Francesco Vaia -. La linea italiana dell’ottimismo razionale e dell’equilibrio, andando avanti guardando la curva epidemiologica, è la migliore – ha sottolineato Vaia -. Questo ci fa essere il primo Paese in Europa nella campagna vaccinale. Adesso la scienza sta verificando come questo vaccino sia assolutamente sicuro per i bambini: questa è la risposta. Il vaccino serve ai bambini ed utilizzarli per altri scopi è sbagliato”, ha concluso Vaia.

Altri hub dedicati ai bambini nel Lazio

Sui canali social di Salute Lazio inoltre è possibile consultare le faq e il video realizzati in collaborazione con l’ospedale pediatrico Bambino Gesù. All’inaugurazione della campagna vaccinale pediatrica, sono intervenuti anche il segretario della Federazione italiana medici pediatri Lazio, Teresa Rongai e il prof. Alberto Villani, direttore del dipartimento di emergenza, accettazione e pediatria generale dell’ospedale Bambino Gesù.

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Contemporaneamente il V-Day è stato celebrato presso alcuni hub su tutto il territorio: il museo Explora (via Flaminia), il Nuovo Regina Margherita (via Roma Libera), il Santa Caterina delle Rose (via Forteguerri), gli ospedali Policlinico Umberto I (via Regina Elena), Sant’Andrea (via di Grottarossa), ospedale dei Castelli (via Nettunense km 11,5), Civitavecchia (piazza Verdi), Spaziani di Frosinone (via Fabi), Goretti di Latina (via Canova), De Lellis di Rieti (viale JF Kennedy) e il consultorio famigliare di Viterbo (via Enrico Fermi).

 
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