Una farmacia che cura oltre il farmaco
Da semplice punto di ritiro per prescrizioni mediche a vero e proprio presidio sanitario territoriale. È il salto di qualità che le farmacie del Lazio si preparano a compiere grazie al nuovo protocollo sulla telemedicina approvato dalla Giunta regionale, su proposta del presidente Francesco Rocca. Un cambiamento che non suona solo come un aggiornamento amministrativo, ma come una svolta di sistema nella gestione della sanità pubblica.
Il protocollo, frutto della collaborazione con Federfarma e Assofarm, prevede che nelle farmacie del Lazio possano essere effettuati elettrocardiogrammi (ECG), holter cardiaci e pressori, con refertazione a distanza in tempi rapidi. Un servizio pensato per semplificare la vita quotidiana delle persone, che potranno effettuare esami diagnostici in modo rapido, vicino a casa, e senza costi aggiuntivi, poiché coperti dal Servizio Sanitario Regionale.
Diagnostica di prossimità
Dietro questa iniziativa si cela un’idea chiara: decentrare, senza impoverire. Portare la diagnostica leggera fuori dagli ospedali non è una scelta di economia, ma di efficacia. Ridurre i tempi di attesa e alleggerire il carico sugli ambulatori specialistici significa, concretamente, migliorare l’accesso alle cure. A beneficiarne saranno soprattutto le categorie più fragili: anziani, pazienti cronici, abitanti delle aree interne.
Le cifre parlano di una capillarità sorprendente: oltre 1.700 farmacie di comunità attive nel Lazio, 750 delle quali già operative nel progetto. Anche 150 farmacie rurali parteciperanno, offrendo un servizio essenziale laddove i presidi ospedalieri sono distanti decine di chilometri. Qui, la farmacia non è più solo luogo di dispensazione, ma ponte tra ospedale e cittadino, tra diagnosi e prevenzione.
Un modello che guarda al futuro
La svolta digitale della sanità laziale non si limita a introdurre nuove tecnologie. Punta, piuttosto, a ridisegnare la mappa dell’assistenza. La collaborazione con centri specialistici per la refertazione a distanza è il cuore tecnico dell’operazione, ma la vera forza sta nella visione: trasformare le farmacie in nodi intelligenti di una rete sanitaria diffusa e integrata.
L’obiettivo è ambizioso, ma concreto: erogare oltre 40.000 prestazioni tra ECG e Holter entro il 2025, con un’attenzione particolare all’efficienza economica e alla qualità della diagnosi. Ogni esame sarà eseguito sulla base di una prescrizione medica – garantendo appropriatezza – e refertato da uno specialista che, pur a distanza, sarà parte attiva della cura.
Sanità di vicinanza
Il Lazio sperimenta oggi quello che domani potrebbe essere un nuovo standard nazionale. Il modello della “farmacia dei servizi” non è un’utopia né un’operazione di facciata. È una risposta concreta, pensata per un presente in cui la medicina territoriale ha bisogno di nuovi strumenti, ma anche di nuovi luoghi. E tra scaffali e banconi, le farmacie si candidano a essere i luoghi giusti.
