Una vicenda drammatica ha colpito l’Ospedale Casilino, dove la scelta di non eseguire un parto cesareo ha portato alla morte di un neonato, Indre, poche ore dopo la nascita. La decisione, presa dall’equipe medica, è ora al centro di un processo che vede coinvolti due medici: un’ ostetrica e una ginecologa. Entrambe sono accusate di omicidio colposo in ambito sanitario, secondo quanto sostenuto dal pubblico ministero.
Le complicazioni durante il parto
La tragedia si è consumata l’8 marzo 2022. La madre di Indre si era recata in ospedale la sera precedente per il parto programmato. Le doglie sono state indotte, ma presto sono emerse complicazioni. L’equipe medica ha deciso di non procedere con il cesareo, ritenendo che non ci fosse tempo per l’anestesia epidurale, optando invece per un parto con ventosa. Tuttavia, secondo i consulenti del pm, questa scelta si è rivelata un errore, poiché non erano stati effettuati esami adeguati per valutare la posizione del nascituro, che avrebbero indicato il cesareo come necessario.
La morte del neonato e le indagini
Inizialmente, la nascita di Indre sembrava essere andata a buon fine: il neonato respirava e non mostrava segni di sofferenza. Ma due ore dopo, la situazione è precipitata, portando alla morte del piccolo. Si era ipotizzata una “morte bianca”, ma questa possibilità è stata esclusa dal medico legale, consulente del pm. Ora, il caso è destinato a proseguire in tribunale, con l’inizio del processo fissato per il 12 marzo 2026.