Treno Roma-Lido, la Regione risponde al M5S: “A giugno una sola corsa soppressa su 2.980”

La Regione Lazio respinge la lettura proposta dal Movimento 5 Stelle, sostenendo che i dati sulle soppressioni diffusi nelle ultime ore non trovino corrispondenza nei report del gestore ferroviario
Di Simone Fabi
Treno Roma Lido
Vagone Metromare, ex Roma-Lido

La Regione Lazio entra direttamente nello scontro sui numeri della Roma-Lido e replica alle contestazioni sollevate dal Movimento 5 Stelle, diffuse a mezzo stampa la giornata di ieri 9 settembre. Per l’Assessorato regionale ai Trasporti, i report ufficiali di Cotral restituiscono un quadro molto diverso da quello rappresentato dal consigliere regionale Enzo D’Antò: nel mese di giugno, su 2.980 treni ordinari programmati, ne sarebbero stati effettuati 2.979. Una sola corsa soppressa. Un dato che, secondo la Regione, conferma la riduzione delle cancellazioni e il progressivo recupero di affidabilità della ferrovia che collega Roma con Ostia.

La risposta arriva dopo l’interrogazione presentata dal consigliere del M5S e raccontata ieri dal Quotidiano del Lazio. D’Antò aveva indicato 534 treni partiti in ritardo e 696 corse complessivamente in ritardo o soppresse, pari al 20,7% del servizio, contestando quindi la rappresentazione positiva della linea fornita nelle settimane precedenti dal presidente della Regione Francesco Rocca.

Roma-Lido, la Regione mette sul tavolo i dati Cotral

La replica dell’Assessorato parte dal numero delle corse ordinarie. Nel giugno 2026 erano programmati 2.980 treni e quelli effettivamente svolti, nella ricostruzione fornita dalla Regione sulla base dei report Cotral, sono stati 2.979.

A questo dato devono essere aggiunte 395 corse straordinarie effettivamente effettuate. Il totale indicato dall’Assessorato sale quindi a 3.374 treni nel corso del mese. Le corse parziali o limitate sarebbero state soltanto due.

È su queste cifre che la Regione respinge la lettura proposta dal Movimento 5 Stelle, sostenendo che i dati sulle soppressioni diffusi nelle ultime ore non trovino corrispondenza nei report del gestore ferroviario.

La distanza fra le due rappresentazioni è notevole e proprio per questo diventa necessario distinguere con precisione gli indicatori utilizzati. Il dato dell’Assessorato riguarda infatti in modo particolare le corse ordinarie programmate e le effettive soppressioni, mentre nella contestazione del M5S vengono sommati ritardi e ulteriori corse considerate non effettuate. Nel monitoraggio richiamato dai pendolari, ad esempio, entravano nel calcolo anche le corse extra non svolte. È dunque anche sul metodo di conteggio che si concentra una parte significativa della disputa.

Il dato delle soppressioni non coincide con quello dei ritardi

Questo passaggio consente di comprendere perché possano circolare percentuali apparentemente incompatibili. Dire che su 2.980 corse ordinarie programmate ne sia stata soppressa una significa misurare la regolarità dell’offerta programmata. Calcolare invece quanti treni siano partiti in ritardo, insieme alle corse straordinarie previste ma poi non effettuate, significa osservare un altro aspetto della qualità del servizio.

Il precedente intervento del M5S aveva infatti posto soprattutto l’accento sui 534 treni indicati come partiti in ritardo e su un totale di 696 corse considerate in ritardo o soppresse includendo le corse extra.

La replica della Regione ridimensiona quindi in maniera molto netta il tema delle soppressioni ordinarie, ma lascia aperta una questione che interessa direttamente i pendolari: conoscere con criteri omogenei anche l’andamento della puntualità, perché un treno effettuato ma sistematicamente in ritardo produce comunque conseguenze sugli spostamenti quotidiani.

Proprio la chiarezza dei criteri utilizzati potrebbe aiutare a superare una discussione nella quale numeri riferiti allo stesso mese finiscono per produrre immagini molto diverse della medesima ferrovia.

Aria condizionata, Cotral: nessun reclamo ricevuto ad agosto

L’Assessorato interviene anche su un altro problema sollevato nei mesi estivi: quello della climatizzazione dei convogli.

Cotral, riferisce la Regione, non avrebbe ricevuto reclami relativi all’aria condizionata nel mese di agosto. Il dato riguarda naturalmente le segnalazioni formalmente pervenute al gestore e viene richiamato dall’Assessorato dopo le denunce politiche e le testimonianze dei pendolari sui disagi registrati durante le giornate più calde.

Anche su questo fronte sarà importante continuare a monitorare il funzionamento effettivo degli impianti, soprattutto perché la climatizzazione rappresenta ormai una componente essenziale della qualità del viaggio su una linea utilizzata ogni giorno da migliaia di persone.

Metromare, lavori e revisioni per rendere il servizio più stabile

La Regione conferma infine l’intenzione di proseguire gli interventi avviati sulle infrastrutture e sul materiale rotabile. La Roma-Lido, oggi Metromare, sta attraversando una lunga fase di riqualificazione che comprende manutenzione della linea, lavori nelle stazioni e revisione dei convogli.

Una parte degli interventi era attesa da molti anni e l’obiettivo dichiarato dall’Assessorato è aumentare progressivamente stabilità e affidabilità del servizio garantendo il diritto alla mobilità dei cittadini.

Il confronto politico sui numeri continuerà con ogni probabilità in Consiglio regionale, soprattutto dopo l’interrogazione presentata dal M5S. Per i viaggiatori, però, la verifica sarà quotidiana: numero dei treni realmente disponibili, frequenze, puntualità, climatizzazione e capacità di affrontare rapidamente eventuali guasti.

La nuova cifra fornita dalla Regione – una sola soppressione ordinaria su 2.980 corse programmate a giugno – rappresenta certamente un indicatore significativo. Adesso il passaggio decisivo sarà rendere altrettanto leggibili e confrontabili tutti gli altri dati che misurano la qualità reale della Roma-Lido.

 
CATEGORIA

Cronaca

DATA

Condividi l'articolo su

Scorri lateralmente questa lista