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Valmontone, nuovo servizio mensa scolastica: qualità dei pasti e tariffe più eque, iscrizioni dal 22 settembre

Le iscrizioni consentiranno alle famiglie di accedere a un servizio completamente rinnovato
Di Redazione
mense scolastiche
Mense scolastiche (Foto di repertorio)

A Valmontone riparte il servizio di refezione scolastica per le scuole dell’infanzia e primarie. Le iscrizioni apriranno ufficialmente il 22 settembre, dopo i collaudi della piattaforma digitale, e consentiranno alle famiglie di accedere a un servizio completamente rinnovato.

Nuova mensa scolastica a Valmontone: tutte le novità

La gara d’appalto è stata vinta da Vivenda, azienda leader nel settore della ristorazione collettiva, che ha ottenuto l’affidamento grazie a un’offerta migliorativa sotto diversi aspetti, dalla qualità degli alimenti fino all’organizzazione logistica.

Il servizio garantirà la distribuzione di circa 700 pasti al giorno nei dieci plessi scolastici cittadini, con un’attenzione particolare sia alla scelta delle materie prime sia ai processi di conservazione e preparazione dei piatti.

Prodotti DOP e filiera corta: la novità principale

La novità più rilevante riguarda l’utilizzo di prodotti DOP e a filiera corta, con l’obiettivo di valorizzare il territorio e garantire ai bambini un’alimentazione più sana e controllata. La scelta di privilegiare alimenti certificati e locali rappresenta un investimento in termini di qualità e sicurezza, in linea con le crescenti esigenze delle famiglie e con gli standard richiesti nelle mense scolastiche.

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L’attenzione alla qualità sarà affiancata da controlli puntuali su materie prime, processi di conservazione e modalità di preparazione, elementi fondamentali per assicurare un pasto equilibrato e sicuro.

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Tariffe: conferme per i redditi bassi e maggiore equità per gli altri

Il rinnovo dell’appalto ha comportato un incremento della spesa per il Comune, legato anche alla tipologia di servizio più avanzata. Nonostante ciò, l’amministrazione ha deciso di tutelare le famiglie a reddito basso mantenendo invariati i costi per le prime tre fasce tariffarie già esistenti.

La novità riguarda invece la fascia con i costi più alti, che è stata suddivisa in quattro ulteriori scaglioni ISEE, così da distribuire l’aumento in modo più equilibrato. Con questa scelta, le tariffe diventano più proporzionate alla capacità economica delle famiglie.

Il prezzo massimo per un pasto sarà di 5,41 euro, in linea con gli altri comuni del territorio, mentre il minimo resterà di 1,56 euro per le famiglie con ISEE tra 0 e 7.000 euro.

La sindaca Bernabei: “miglioramenti in qualità e sicurezza alimentare”

«Siamo riusciti a completare l’iter nei tempi previsti – spiega la sindaca Veronica Bernabei – e partiremo subito con il servizio. Il prezzo del pasto era fermo da oltre dieci anni e non erano mai stati applicati neppure gli adeguamenti Istat. Con l’aumento dei costi delle materie prime, era inevitabile intervenire. La nostra priorità è stata quella di salvaguardare i redditi più bassi, distribuendo gli incrementi sulle fasce intermedie».

La prima cittadina ha anche sottolineato come il nuovo servizio consenta di garantire miglioramenti in qualità e sicurezza alimentare, elementi che considera imprescindibili quando si tratta dell’alimentazione dei bambini. Un ringraziamento è stato rivolto anche alla precedente ditta, Rica Srl, per il lavoro svolto negli anni passati.

L’assessora Mujic: “Equilibrio tra famiglie e qualità”

Anche l’assessora alla Pubblica Istruzione, Laura Mujic, ha ribadito il senso dell’operazione: «Sappiamo che l’adeguamento delle tariffe può essere percepito come una novità, ma abbiamo lavorato per contenere l’impatto. Allo stesso tempo, il nuovo appalto ci permette di offrire pasti ancora più sicuri, con prodotti certificati e filiera corta. Crediamo che sia un investimento che rafforza la comunità scolastica e garantisce ai bambini un’alimentazione migliore».

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Le nuove fasce tariffarie: sette livelli in base all’ISEE

Per chiarezza, il Comune ha pubblicato la suddivisione aggiornata delle tariffe. Le prime tre fasce restano identiche allo scorso anno, mentre per chi ha un ISEE oltre i 15.000 euro sono stati introdotti quattro scaglioni progressivi:

  • ISEE da 0 a 7.000 euro → 1,56 € a pasto
  • ISEE da 7.001 a 10.000 euro → tariffa invariata rispetto al 2023
  • ISEE da 10.001 a 15.000 euro → tariffa invariata rispetto al 2023
  • ISEE oltre 15.000 euro → suddivisione in 4 fasce con costi progressivi fino a un massimo di 5,41 € a pasto

Riduzioni per le famiglie con più figli

Un’altra misura introdotta riguarda le famiglie numerose. Per tutte le fasce, tranne l’ultima e per i non residenti, sarà applicata una riduzione del 20% per il secondo figlio e del 40% dal terzo figlio in poi. Una scelta che intende venire incontro alle esigenze delle famiglie con più bambini iscritti alla mensa scolastica.

Un investimento sulla comunità

Il nuovo servizio di refezione scolastica a Valmontone si presenta come un progetto che unisce qualità e sostenibilità, con un occhio attento al bilancio delle famiglie e alla valorizzazione dei prodotti del territorio. Una mensa scolastica che non si limita a fornire pasti, ma che diventa parte integrante della crescita educativa e della cura dei più piccoli.

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Massimo Sbardella

 
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Cronaca

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