Villa Pamphilj: dalla Russia arriva l’identità della giovane donna trovata vicino al corpo della bimba

Nella foto mostrata si vedeva Anastasia con il tatuaggio. La piccola trovata morta accanto a lei era Andromeda, nata un anno fa a Malta
Di Lina Gelsi
Villa Pamphilj, Anastasia

Arriva dalla Russia la possibile novità riguardo al Dopo dodici giorni di incertezze e ipotesi, la Procura ha finalmente rivelato l’identità della donna trovata senza vita insieme alla sua bambina. Si tratta di Anastasia Trofimova, una giovane originaria di Omsk, in Russia. Aveva solo 29 anni.

Un mistero risolto dopo giorni di attesa

L’identificazione è stata un puzzle complesso, con pezzi che arrivavano da varie parti del mondo. Grazie alla collaborazione tra FBI e autorità maltesi, si è potuto risalire alle generalità esatte della donna e della sua bambina. L’indagine ha anche coinvolto il programma televisivo “Chi l’ha visto?”, dove una telespettatrice ha contattato quella che si è dichiarata essere la madre di Anastasia.

Una madre in cerca della verità

“È mia figlia”, ha dichiarato al programma la donna russa che ha presentato una fotografia come prova: nella foto si vedeva Anastasia con un tatuaggio riconoscibile. La piccola trovata morta accanto a lei era Andromeda, nata appena un anno fa a Malta.

La testimonianza della madre non solo ha offerto un’identificazione chiara ma ha anche aggiunto dettagli inquietanti sulla vita di Anastasia negli ultimi tempi. Pare che la giovane avesse lasciato la Russia per studiare inglese a Malta, dove aveva conosciuto Charles Francis Kaufmann. Quest’uomo aveva diversi alias e sembra essere stato fermato in Grecia.

Dettagli su relazioni complicate

Nelle ultime settimane di vita, il rapporto tra Anastasia e Kaufmann si era deteriorato. In una delle sue ultime comunicazioni con la madre, una videochiamata del 27 maggio, Anastasia appariva preoccupata mentre lui cercava di convincere tutti delle sue buone intenzioni. Solo pochi giorni dopo, in un’e-mail scritta alla madre il 2 giugno, Anastasia confessava di avere “problemi” con lui.

La situazione si complica ulteriormente se si considera che c’erano già stati episodi sospetti nei mesi precedenti. Secondo le ricostruzioni diffuse dai media locali e internazionali, Kaufmann aveva già attirato l’attenzione delle autorità per comportamenti discutibili a Roma.

Nebbie legali ed errori investigativi

L’inchiesta sulle mancate identificazioni e i possibili errori degli agenti italiani sta alzando polvere nei corridoi dei comandi di polizia. Un’indagine interna è stata avviata per capire perché questa coppia non sia stata fermata prima. A quanto pare ci sono stati tre momenti critici: il primo durante un alterco per strada quando Kaufmann sembrava molesto; gli altri due poco dopo, ma senza conseguenze immediate.

Questi dettagli evidenziano una serie di negligenze che potrebbero aver contribuito all’esito tragico dell’intera vicenda. La morte di Anastasia Trofimova e della piccola Andromeda Ford resta impressa nella memoria collettiva come un caso doloroso e complicato da risolvere. Meticolosità nelle indagini preliminari avrebbe potuto evitare questo dramma? Questa domanda rimbomba tra gli esperti legali mentre il pubblico cerca giustizia per queste vite spezzate così presto.

 
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