Villa Pamphilj, Kaufmann arriva a Ciampino e denuncia tutti: “Mi hanno picchiato”

Appena sceso da un volo militare dalla Grecia, Kaufmann ha iniziato a inveire contro chiunque gli fosse vicino: "Denuncio tutti, mi hanno picchiato!"
Di Alessandra Monti
Kaufmann verso l'Italia
Kaufmann verso l'Italia

Il volto di Francis Kaufmann è apparso sulla pista dell’aeroporto di Ciampino, in un’immagine che sembra uscita da un film. In ciabatte e pantaloncini, appena sceso da un volo militare proveniente dalla Grecia, l’uomo ha iniziato a inveire contro chiunque gli fosse vicino: “Denuncio tutti, mi hanno picchiato!” ha gridato tra lo stupore generale. La scena ha subito catturato l’attenzione non solo per il suo aspetto trasandato ma soprattutto per le sue parole forti e accusatorie.

Arrivo a Ciampino

Kaufmann, californiano di 46 anni, si trova ora al centro di una delle vicende giudiziarie più intricate degli ultimi tempi. Accusato del brutale omicidio della compagna Anastasia Trofimova e sospettato di aver tolto la vita anche alla figlia neonata Andromeda, il suo ritorno in Italia è stato seguito da sei agenti che lo hanno condotto immediatamente nel carcere di Rebibbia. Qui sarà tenuto nel reparto psichiatrico sotto controllo medico in attesa dell’interrogatorio di garanzia previsto dal Gip. L’uomo aveva già dimostrato un atteggiamento provocatorio durante un precedente interrogatorio in cui aveva definito i pubblici ministeri italiani come “mafiosi”.

L’attesa dell’interrogatorio

Il Gip ha ora cinque giorni per fissare l’interrogatorio di garanzia. Tuttavia, dato che va nominato un avvocato d’ufficio e che questo deve avere il tempo necessario per preparare la difesa leggendo l’ordinanza d’arresto, è probabile che il confronto avvenga all’inizio della prossima settimana. Durante i due precedenti incontri con la giustizia greca – uno per convalidare il fermo e l’altro per discutere l’estradizione – Kaufmann ha scelto di mantenere il silenzio se non per dichiarare il desiderio di tornare negli Stati Uniti e denunciare presunti maltrattamenti subiti.

Un profilo controverso

L’immagine pubblica di Kaufmann risulta alquanto complessa: si presenta come regista, chef e cantante lirico ma non ha esitato a millantare più volte su queste affermazioni. Sono note anche le sue fughe rocambolesche dai controlli della polizia romana prima della macabra scoperta dei cadaveri. Alcuni ipotizzano inoltre che i suoi comportamenti erratici possano essere stati influenzati dall’abuso di alcol e dall’astinenza forzata che avrebbe potuto esacerbare ulteriormente la sua condizione psichica già fragile.

 
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