L’estate torrida del Lazio porta con sé un altro decesso legato al virus del West Nile. A perdere la vita è stato un uomo di 80 anni di Aprilia, che ha lottato contro il virus per circa tre settimane nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. La sua condizione era già compromessa da altre patologie.
Il virus del West Nile e la situazione nella regione
Con questo decesso, il Lazio si conferma come la regione più colpita in Italia per numero di morti legate al West Nile. Secondo gli ultimi dati ufficiali risalenti al 7 agosto, i casi positivi hanno toccato quota 106. Le aree più colpite comprendono diverse località della provincia di Latina, come Aprilia e Terracina, ma anche zone del territorio romano come Lanuvio e Nettuno. Perfino Roma non è esente, con due casi segnalati all’Infernetto nel X Municipio.
Prevenzione intensificata e misure straordinarie
L’arrivo del virus nella Capitale ha spinto le autorità a velocizzare le operazioni di disinfestazione. La provincia di Latina è particolarmente vulnerabile a causa delle sue paludi e acquitrini, ambienti ideali per la proliferazione delle zanzare vettore del virus. Stefano Palomba, commissario straordinario dell’Istituto zooprofilattico del Lazio e della Toscana, ha commentato la situazione dicendo: «L’andamento dei casi è in linea con lo scorso anno». Ha inoltre sottolineato che un milione di euro è stato destinato dalla Regione per operazioni straordinarie di disinfestazione.
I numeri del contagio in Italia
In Italia il bilancio delle vittime sale ora a 16: oltre agli 8 decessi nel Lazio, si contano perdite anche in Campania (6), Piemonte (1) e Calabria (1). Dei 106 contagiati nel Lazio, 20 sono ricoverati in reparti ordinari e altri 20 hanno avuto il via libera per tornare a casa. Cinquantotto infetti stanno affrontando il virus a domicilio mentre uno è in terapia intensiva. La Regione sottolinea che le vittime avevano tutte patologie pregresse.
Verso una gestione efficace dell’emergenza sanitaria
Mentre la sanità regionale affronta questa emergenza sanitaria con preoccupazione crescente, le autorità rassicurano circa l’efficienza delle misure messe in campo per contenere l’epidemia. Resta alta l’attenzione sulla necessità di monitorare costantemente l’evoluzione dei casi e adottare interventi rapidi laddove necessario.