WhatsApp, nuova ondata di attacchi “zero-click”: si può perdere il controllo dell’account senza fare nulla

Nuovi attacchi zero-click contro account WhatsApp: come funzionano, quali iPhone rischiano e cosa fare per proteggere account e contatti
Di Lina Gelsi
Schermata WhatsApp

Una nuova ondata di compromissioni degli account WhatsApp riporta l’attenzione sulla sicurezza degli smartphone e, in particolare, dei dispositivi Apple che utilizzano versioni non aggiornate di iOS e dell’app di messaggistica. Il rischio è particolarmente insidioso perché alcuni degli attacchi segnalati rientrano nella categoria definita “zero-click”: in determinate condizioni la vulnerabilità può essere sfruttata senza che il proprietario del telefono prema un link, apra volontariamente un allegato o compia una delle azioni normalmente associate alle truffe informatiche.

La conseguenza più pericolosa arriva quando chi conduce l’attacco riesce ad assumere il controllo dell’account o comunque a utilizzarlo per impersonare la vittima. Da quel momento WhatsApp può trasformarsi nello strumento per raggiungere familiari, amici e conoscenti facendo apparire credibile una richiesta di denaro. Il messaggio proviene infatti da una persona realmente presente nella rubrica del destinatario e proprio questa familiarità può abbassare il livello di attenzione.

Attacchi zero-click, perché il rischio WhatsApp è diverso dalle truffe tradizionali

Le frodi digitali più conosciute cercano generalmente di convincere la vittima a fare qualcosa: cliccare su un collegamento, inserire una password, comunicare un codice ricevuto tramite SMS oppure scaricare un file. Un attacco zero-click può invece sfruttare una falla presente nel software senza richiedere un intervento consapevole dell’utente.

È questo l’elemento che rende particolarmente importante l’aggiornamento del sistema operativo e delle applicazioni. Una vulnerabilità conosciuta può essere corretta attraverso un aggiornamento di sicurezza, mentre continuare a utilizzare una versione precedente significa lasciare aperto un problema già individuato e tecnicamente risolvibile.

Apple è intervenuta con specifici aggiornamenti di sicurezza relativi alle compromissioni segnalate. Per gli utenti di iPhone diventa quindi importante verificare di avere installato la versione più recente disponibile di iOS e, contemporaneamente, aggiornare WhatsApp dall’App Store.

Il messaggio del familiare che chiede soldi può arrivare da un account realmente compromesso

Uno degli aspetti da non sottovalutare riguarda la fase successiva all’accesso abusivo. I criminali possono scrivere ai contatti della vittima presentandosi come un parente, un amico o una persona conosciuta e sostenendo di avere bisogno urgentemente di denaro.

La richiesta può apparire credibile proprio perché arriva da una conversazione già presente sul telefono. Un figlio, un genitore, un collega o un amico che chiede un bonifico urgente può quindi non essere realmente la persona indicata dal profilo.

La regola più efficace è verificare l’identità attraverso un canale diverso prima di trasferire denaro. Una telefonata al numero abitualmente utilizzato, un contatto tramite un secondo dispositivo oppure un incontro diretto, quando possibile, permettono di capire se dietro il messaggio ci sia davvero la persona conosciuta.

L’urgenza non dovrebbe mai sostituire questa verifica. Richieste che invitano a pagare immediatamente, effettuare un bonifico o inviare denaro perché il mittente sostiene di avere problemi con il proprio telefono meritano un controllo ulteriore.

WhatsApp, controllare subito la voce “Dispositivi collegati”

Un’altra verifica utile può essere effettuata direttamente all’interno dell’applicazione. Nella sezione “Dispositivi collegati” WhatsApp mostra le sessioni attraverso le quali l’account viene utilizzato anche su computer o altri apparecchi.

È opportuno controllare periodicamente questa pagina e disconnettere qualsiasi dispositivo che non venga riconosciuto. La presenza di una sessione sconosciuta può essere il segnale di un accesso che necessita di una verifica immediata.

A questa precauzione si aggiunge la verifica in due passaggi, che introduce un ulteriore livello di protezione dell’account. Anche l’Apple Account dovrebbe utilizzare l’autenticazione a due fattori.

Sul telefono è inoltre consigliabile mantenere attivi sistemi di blocco affidabili, utilizzando codice, Touch ID o Face ID. Può essere utile anche limitare il download automatico di allegati e contenuti ricevuti nelle conversazioni, soprattutto quando non sono necessari.

Account WhatsApp compromesso, cosa fare immediatamente

Quando si sospetta che qualcuno sia riuscito ad accedere al proprio WhatsApp, il problema non riguarda soltanto il titolare dell’account. I suoi contatti possono diventare rapidamente i nuovi bersagli della frode.

La prima operazione consiste quindi nell’avvertire familiari, amici e colleghi, utilizzando se necessario altri canali, spiegando di ignorare eventuali richieste di denaro arrivate attraverso WhatsApp. Subito dopo occorre procedere con il recupero dell’account e verificare le sessioni attive.

È inoltre opportuno controllare gli aggiornamenti disponibili per il telefono e per WhatsApp e installarli senza rinviarli. Le correzioni di sicurezza hanno una funzione concreta: chiudono vulnerabilità che possono essere già conosciute e utilizzate per tentare nuovi accessi.

Per dubbi, episodi sospetti o segnalazioni è possibile rivolgersi alla Polizia Postale attraverso il Commissariato di PS online.

 
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