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26 Settembre 2020

Pubblicato il

30 anni dopo, Labico festeggia Antonello Colonna a Labico in Frasca

di Mariagloria Fontana

Lo chef Colonna festeggiato dall'amministrazione e dai concittadini a 30 anni dall'apertura della "Porta Rossa", simbolo del suo ristorante

Lo chef Antonello Colonna è stato festeggiato dall'amministrazione e dai concittadini a 30 anni dall'apertura della "Porta Rossa", simbolo del suo celebre ristorante. E' accaduto durante l'inaugurazione di uno degli eventi dell'Estate labicana: la I edizione di "Labico in Frasca", dal 22 al 24 agosto, in cui le fraschette hanno ripreso vita animando il centro storico con gli odori e i sapori della tradizione. Allo Chef e alla sua spettacolare brigata di cuochi il ruolo di giudici per assegnare il premio di qualità alla fraschetta migliore. Un modo per Antonello per essere vicino ai suoi concittadini e ad una amministrazione che sta dimostrando uno spirito d’iniziativa nuovo. Al taglio del nastro il sindaco Danilo Giovannoli, insieme al vicesindaco Giuseppina Bileci e alla delegata alla Cultura Tina Miele.

Il 10 agosto 1985 (32 anni fa) apre la "Porta Rossa" di Antonello Colonna, un ristorante che porta il suo nome e che è caratterizzato appunto da una porta d’ingresso rossa. La porta è chiusa, per entrare bisogna suonare il campanello. Dentro c'è stato il mondo in questi 30 anni, gli uomini e le donne della politica, dello sport, della televisione, del giornalismo, della grande impresa e anche moltissime persone comuni, amanti della cucina di qualità, del servizio di qualità. Alta qualità. Appena un anno dopo l'apertura, nel 1986, nasce il settimanale Trovaroma, allegato al quotidiano La Repubblica. Il lancio promozionale, in tutta Italia, è imponente. La Repubblica vuole dare ai suoi lettori un giornale che parli delle cose belle e piacevoli che si possono fare a Roma. In copertina scelgono di pubblicare la Porta Rossa di Antonello Colonna, con una frase che suonava pressappoco così: "Il miglior ristorante di Roma è a Labìco". E ci mettono pure l'accento su Labìco perché lo chef è esigente, ci tiene alla sua città, non vuole che ne storpino il nome.

Il successo è travolgente, il nome di Antonello Colonna diventa un marchio e cominciano ad arrivare richieste di consulenza dall’Europa e dagli Stati Uniti. New York è tappa fissa del lavoro di Antonello, che lancia alcuni tra i ristoranti che faranno la differenza in America. E’ il 1990, l’anno dei mondiali di calcio in Italia; Colonna viene nominato "Chef ufficiale della Nazionale di Calcio". Diventa uomo di comunicazione oltre che essere chef dei grandi eventi e ha delle idee che sanno di rivoluzione: “Un anarchico ai fornelli. Da Labìco a New York” è il titolo di uno dei primi libri che scrivono su di lui. Con la televisione un altro primato, è il primo chef dell’era moderna ad essere protagonista di una trasmissione, seguitissima, “Più sani e più belli”, condotta per anni da Rosanna Lambertucci su Rai 1. E quante storie da allora, quante avventure. Come pure è un’avventura, un viaggio nel benessere sedersi a tavola nel suo ristorante. Oltre la Porta Rossa c’è un tavolo che Antonello stesso definisce il “tavolo del potere”, perché lì hanno l’abitudine di sedersi uomini di grandi responsabilità, delle istituzioni e della politica, che a pranzo decidono le iniziative di cui tutti poi sentiranno parlare. Il pranzo della Regina Elisabetta in visita istituzionale in Italia, per fare un esempio.

Nel 2007 Antonello apre l’Open. Uno spazio fantastico. Un ristorante stellato in un museo, nel Palazzo delle Esposizioni di via Nazionale. Nessuno in Italia aveva mai fatto una cosa del genere. Un ardimento, secondo gli esperti. Non è coraggio, quello di Colonna. E’ pensiero, è filosofia, è genio. L’Open Colonna oggi è lo spazio in Italia dove si svolgono gli eventi più rappresentativi del mondo della comunicazione, a tutti i livelli, in tutti i settori. 30 Novembre del 2008, Sant’Andrea il Santo del giorno, patrono di Labìco, è sera tardi. Dall’Open Antonello chiama Andrea Colonna, suo figlio, responsabile del ristorante a Labìco e gli comunica che dal giorno dopo la Porta Rossa resterà chiusa. Le sue intenzioni sono serie, vuole chiudere per sempre. Il suo legame con Labìco è fortissimo, per questo l’amarezza è grande quando constata che da troppo tempo attorno a lui da parte delle istituzioni locali non ci sono gli entusiasmi che invece Antonello semina generosamente, promuovendo idee a favore della città. C’è disattenzione, noncuranza. Chiude Labìco. Ora la Porta Rossa è a Roma. E’ la porta dell’ormai ammiratissimo Open Colonna, un museo vivace con la stella Michelin.

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Sono passati 4 anni, è il 2012. Nasce in una delle più belle zone di campagna di Labìco, a Vallefredda, l’Antonello Colonna Resort & Spa, con un’idea architettonica affascinante e la stella Michelin che arriva subito.  Il Resort diventa spazio di hotellerie, cucina, spa, svago, arte, raccontato sulle riviste di arredamento, gastronomia e benessere, in tutto il mondo. E al mondo è rivolto il talento imprenditoriale di Colonna che all’Aeroporto internazionale di Fiumicino nel 2015 ha aperto e sta ampliando il suo Antonello Colonna Open Bistrò. E sempre nel 2015 torna la televisione, questa volta è Discovery Channel ad offrire allo chef il ruolo di protagonista in Hotel da Incubo, in cui Antonello Colonna cerca di salvare alcuni alberghi sull'orlo del fallimento. La trasmissione è in onda ancora oggi su Canale 9 e Real Time con successo di pubblico e di critica.

* Foto di Veronica Pontecorvo

 
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