Ospedale di Colleferro, arriva la richiesta di replica: l’opposizione attacca il sindaco Sanna sulle chiusure dei reparti

Colleferro, FdI replica alle parole del sindaco Sanna: accuse di promesse mancate sui reparti chiusi e tensione politica dopo la visita di Rocca
Di Lina Gelsi
Ospedale di Colleferro, Reparto di Oncologia Medica
Ospedale di Colleferro, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca taglia il nastro per il nuovo reparto di Oncologia

Dopo la pubblicazione del nostro articolo, Ospedale di Colleferro, Sanna dopo la visita di Rocca: “Oncologia rilanciata, ma ostetricia e pediatria non torneranno”, è arrivata in redazione una lettera con richiesta di diritto di replica. A firmarla è Fabio Patrizi, consigliere comunale di opposizione a Colleferro di Fratelli d’Italia, che interviene sulle dichiarazioni rese dal sindaco Pierluigi Sanna in seguito alla visita del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, al presidio sanitario cittadino.

Diritto di replica sul caso Colleferro: la lettera dell’opposizione di FdI

Nella comunicazione inviata al Direttore, Patrizi chiede “il diritto di Replica” e motivando l’intervento spiega di ritenere “doveroso” prendere parola nel dibattito nato dopo le dichiarazioni del sindaco. Il punto centrale della contestazione, scritto nero su bianco, riguarda la mancata riapertura di reparti che per anni hanno rappresentato un riferimento per molte famiglie: ostetricia, ginecologia e pediatria.

Patrizi afferma che gli “fa specie” leggere oggi “parole di amarezza e delusione” sulla non riattivazione dei servizi, perché — sostiene — lo stesso Sanna, durante la campagna elettorale del 2015, avrebbe promesso pubblicamente che non avrebbe permesso all’allora presidente regionale Nicola Zingaretti di chiudere reparti dell’ospedale di Colleferro. Nella lettera viene indicato anche un riferimento preciso: un comizio a Colleferro Scalo, “tuttora facilmente reperibile e visibile su YouTube”. Si tratta, dunque, di un passaggio che l’opposizione presenta come verificabile pubblicamente e che intende porre al centro della discussione politica locale.

Reparti di ostetricia e pediatria: l’accusa sulle promesse del 2015 e sul “silenzio” dopo le elezioni

Il consigliere di Fratelli d’Italia ricostruisce la fase successiva a quella campagna elettorale con toni duri. Secondo la sua versione, “all’indomani delle elezioni” non sarebbero seguite “azioni concrete” e il sindaco avrebbe “assistito in silenzio al progressivo depotenziamento” del presidio, arrivando persino — si legge — a definire “strumentalizzazione politica” le proteste del centrodestra contro la chiusura dei reparti di pediatria, ginecologia e neonatologia.

È una sequenza di affermazioni che sposta l’attenzione da un tema sanitario a un terreno squisitamente politico: responsabilità amministrative, scelte di indirizzo, gestione dei rapporti con Regione e Asl, e la percezione di chi in quel periodo chiedeva mobilitazione o interventi formali. Patrizi formula anche una domanda diretta, che di fatto è il cuore della replica: “Con quale credibilità il sindaco pretende ora ciò che non ha avuto il coraggio e la forza di difendere quando ne aveva la responsabilità politica?”.

Rocca e la Regione Lazio: “migliorie dal 2022” e la partita sul primo soccorso pediatrico

Nella lettera l’opposizione rivendica un “cambio di passo” collocato temporalmente dal 2022 in poi. Patrizi scrive che l’ospedale di Colleferro avrebbe conosciuto “solo migliorie”, parlando di “potenziamento graduale, strutturale e concreto”, del “rafforzamento dei reparti esistenti” e del “miglioramento delle strutture e dei servizi”. Anche qui, il passaggio viene presentato come un bilancio politico e amministrativo, con la Regione come interlocutore principale dopo la visita del presidente Rocca.

C’è però un dettaglio che, nella stessa replica, viene indicato come obiettivo ancora aperto e particolarmente sensibile: il “primo soccorso pediatrico”. Patrizi lo definisce “la ciliegina sulla torta” e aggiunge che “si sta lavorando con determinazione” per riportare questo servizio a Colleferro. È un punto non secondario, perché sposta la discussione su una misura concreta, immediatamente comprensibile per il territorio: tempi di risposta, tutela dei minori, alleggerimento dei percorsi verso altri presidi e, in generale, la sicurezza percepita dalle famiglie quando serve un intervento rapido.

Scontro politico in Comune: “politicizzazione” dell’ospedale e l’ombra delle Regionali

Il passaggio più politico della lettera è quello in cui Patrizi contesta l’atteggiamento del sindaco nei confronti del presidente Rocca. Scrive che “non è con un atteggiamento negativo e ostativo” verso il governatore regionale che Sanna e la giunta potrebbero “contribuire” al percorso di crescita del presidio. E rilancia un’accusa destinata a far discutere: continuare a trasformare il tema ospedale in terreno di scontro, secondo l’opposizione, sarebbe “funzionale più a una strategia personale, in vista delle prossime elezioni regionali, che al reale interesse” dei cittadini.

A corredo, arriva anche l’invito a un gesto politico forte: “Forse sarebbe più onesto un mea culpa e un passo indietro”, invece di “tentare di riscrivere la storia e attribuire ad altri responsabilità” che, sempre secondo Patrizi, avrebbero radici in “scelte e silenzi ben precisi”. È una chiusura che mette pressione sull’amministrazione comunale e che, inevitabilmente, riaccende una frattura già evidente: chi rivendica risultati recenti e collaborazione con la Regione e chi denuncia mancate riaperture e rivendica, al tempo stesso, coerenza politica nel corso degli anni.

Il dovere di informare e il diritto di replica: cosa succede adesso

La richiesta inviata alla redazione si inserisce in un principio fondamentale dell’informazione: garantire pluralità di voci e consentire ai soggetti chiamati in causa di esporre la propria posizione. Il tema dell’ospedale di Colleferro, per sua natura, non è solo una disputa di dichiarazioni: riguarda servizi essenziali, scelte sanitarie, programmazione regionale, dotazioni di personale e percorsi di cura che incidono sulla vita quotidiana delle persone.

Dopo la replica del consigliere Patrizi, l’attenzione torna inevitabilmente sulle prossime mosse: eventuali risposte del sindaco Sanna, la posizione ufficiale dell’amministrazione comunale sulle accuse relative al 2015 e agli anni successivi, e soprattutto gli atti concreti che potranno chiarire tempi e prospettive per i servizi citati (dalla gestione dell’emergenza pediatrica alla tenuta dei reparti già potenziati). Perché, al di là del botta e risposta, la domanda che resta sul tavolo è una sola: quale percorso, con quali risorse e con quali scadenze, per garantire al territorio un ospedale all’altezza dei bisogni.

 
CATEGORIA

Cronaca

DATA

Condividi l'articolo su

Scorri lateralmente questa lista