Il Frosinone sogna la Serie A con Alvini: da Fucecchio il carattere che accende i giallazzurri

Frosinone-Mantova dell’8 maggio può valere la Serie A: Stirpe, Alvini, squadra e tifosi a un passo da una nuova impresa giallazzurra
Di Francesco Vergovich
Massimiliano Alvini, Frosinone Calcio
Massimiliano Alvini, foto Claudio Pasquazi

In questa stagione la firma di Massimiliano Alvini si vede prima ancora dei numeri. Si vede nell’atteggiamento della squadra, nella capacità di restare dentro le partite anche quando il risultato sembra complicarsi, nella compattezza di un gruppo che non ha mai dato l’impressione di vivere di fiammate isolate. Il Frosinone di Alvini non è una squadra costruita solo su schemi e principi tattici. È una squadra con un temperamento riconoscibile.

Il tecnico è nato a Fucecchio, terra toscana di carattere, lo stesso comune che diede i natali a Indro Montanelli. E’ più di un dettaglio che aiuta a leggere una certa idea di calcio: diretta, esigente, poco incline alle scorciatoie. Alvini ha portato a Frosinone quella fibra concreta di chi sa che il risultato nasce dal lavoro quotidiano, dalla disciplina, dall’attenzione ai particolari e dalla capacità di non perdere mai la misura.

La sua stagione merita un elogio netto. Non era semplice dare subito identità a un gruppo chiamato a reggere pressione, attese e responsabilità. Alvini lo ha fatto senza alzare i toni, lavorando sulla testa dei giocatori prima ancora che sulle gambe. Ha trasformato la continuità in una forma di forza. Ha dato alla squadra un calcio generoso, ma non ingenuo; ambizioso, ma non presuntuoso; intenso, ma sempre dentro un’idea precisa.

La forza del suo Frosinone sta anche in questo equilibrio. C’è l’energia di chi vuole arrivare fino in fondo, ma anche la maturità di chi sa aspettare il momento giusto. C’è la voglia di imporre il proprio gioco, ma anche la capacità di soffrire quando la partita lo richiede. In un campionato lungo e spesso imprevedibile come la Serie B, questo tratto pesa quanto un gol decisivo.

Per questo la sfida con il Mantova sarà anche la notte di Alvini. Non solo perché la promozione diretta sarebbe il premio al lavoro di un allenatore, ma perché il Frosinone arriva a questo appuntamento con un’anima precisa. La squadra ha il volto del suo mister: seria, compatta, orgogliosa, capace di unire passione e razionalità. Da Fucecchio allo Stirpe, Alvini ha portato un modo di stare nel calcio che oggi può accompagnare Frosinone verso una nuova pagina di Serie A.

Il Frosinone è a un punto dalla Serie A. Ma questa vigilia racconta già qualcosa di importante: la squadra ha riacceso l’orgoglio giallazzurro perché ha saputo somigliare al suo allenatore. Determinata senza arroganza, solida senza perdere coraggio, concreta senza rinunciare alla bellezza dell’ambizione. Se venerdì sera arriverà il risultato atteso, la festa sarà anche per Massimiliano Alvini, l’uomo venuto da Fucecchio che ha dato al Frosinone una forma, un’anima e un carattere.

Foto Claudio Pasquazi

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