Castrocielo, neonata partorita in furgone sull’Autosole: il 118 la salva dal cordone al collo

Neonata nata in furgone sull’Autosole a Castrocielo salvata dal 118: cordone al collo, rianimazione decisiva, mamma fuori pericolo
Di Lina Gelsi
Ambulanza

Una bambina è nata nel pomeriggio di sabato sulla corsia di emergenza dell’Autosole, nel territorio di Castrocielo, nel Frusinate. Aveva il cordone ombelicale avvolto al collo. Domenica mattina la prognosi è stata sciolta: lei e la madre, una ragazza di 17 anni, sono fuori pericolo.

Parto sull’A1 a Castrocielo, la corsa verso Colfelice si ferma in emergenza

Doveva essere un viaggio in autostrada per raggiungere alcuni parenti a Colfelice, si è trasformato in un intervento sanitario delicatissimo a bordo strada. La giovane madre, originaria di Mugnano di Napoli, era in auto con il compagno quando ha iniziato ad accusare dolori improvvisi e intensi al basso ventre e alla zona lombare. Non un semplice malore, ma l’inizio delle doglie, arrivate in modo prematuro e in una situazione tutt’altro che adatta a un parto.

Il compagno ha capito subito che non c’era tempo da perdere. Ha accostato il veicolo furgonato sulla corsia di emergenza dell’A1, nel tratto che attraversa il territorio di Castrocielo, e ha chiamato il 118. In quei minuti ogni scelta contava: la posizione del mezzo, la richiesta di aiuto, la capacità di restare lucidi mentre la nascita procedeva lontano da una sala parto, senza strumenti ospedalieri e con il traffico dell’autostrada a pochi metri.

Cordone ombelicale al collo, le indicazioni al telefono e l’arrivo dell’equipaggio

Dalla postazione di Pontecorvo è partito l’equipaggio del 118 composto dall’infermiere Marco Cardillo, dalla soccorritrice Tiziana Salmasi e dall’autista Attilio Pirina. Non c’era un’ostetrica a bordo, dettaglio che rende ancora più evidente la complessità dell’intervento. I sanitari hanno iniziato a guidare telefonicamente la coppia, dando le prime indicazioni necessarie per gestire il parto e ridurre i rischi.

Il problema più serio è emerso subito: la neonata aveva il cordone ombelicale avvolto attorno al collo. Una condizione che può ostacolare la respirazione e rendere indispensabili manovre rapide, precise, eseguite senza esitazioni. In quel momento non servivano gesti improvvisati, ma sangue freddo e attenzione assoluta. La comunicazione con il 118 ha permesso di affrontare i primi istanti, poi l’arrivo dell’equipaggio ha cambiato il corso dell’intervento.

Le prime manovre di rianimazione e il trasferimento all’ospedale di Cassino

Una volta raggiunta la coppia sulla corsia di emergenza, i sanitari hanno liberato la piccola dal cordone e hanno avviato le prime manovre di rianimazione. Sono stati passaggi determinanti, perché nei primi minuti dopo la nascita la tempestività può fare la differenza. La neonata è stata assistita direttamente sul posto, in condizioni difficili, con la necessità di mettere in sicurezza anche la madre, provata dal parto improvviso.

Mamma e figlia sono state poi trasferite all’ospedale di Cassino, dove sono state ricoverate e sottoposte ai controlli necessari. Dopo circa dodici ore di osservazione, nella mattinata di domenica, i medici hanno sciolto la prognosi per entrambe. La bambina è fuori pericolo, così come la madre diciassettenne.

Il valore del 118 nelle emergenze in strada e sulle autostrade

La nascita avvenuta sull’Autosole richiama l’attenzione su un aspetto spesso dato per scontato: la rete dell’emergenza territoriale è il primo presidio quando un evento sanitario grave accade lontano dagli ospedali. In questo caso il 118 ha dovuto gestire un parto prematuro, una neonata con il cordone al collo, una madre minorenne e un intervento in autostrada, con tutte le difficoltà legate alla sicurezza del luogo e alla rapidità dei tempi.

La scelta del compagno di fermarsi sulla corsia di emergenza e chiamare subito i soccorsi è stata corretta. In presenza di dolori improvvisi in gravidanza, perdita di controllo della situazione, doglie anticipate o segnali di parto imminente, la telefonata al 118 resta il primo passaggio. Muoversi senza indicazioni, proseguire il viaggio a ogni costo o tentare di raggiungere da soli un ospedale può aumentare i rischi, soprattutto su una grande arteria come l’A1.

A Castrocielo, invece, la catena dell’emergenza ha funzionato: chiamata rapida, istruzioni telefoniche, arrivo dell’equipaggio, manovre salvavita e trasferimento in ospedale. Una sequenza che ha permesso alla neonata di superare i momenti più delicati della sua nascita e alla madre di ricevere assistenza dopo un parto avvenuto in condizioni eccezionali.

Resta l’immagine potente di una bambina venuta alla luce su una corsia di emergenza, in un furgone fermo sull’Autosole, salvata da mani esperte e da una prontezza che non ha concesso spazio al panico. Domenica mattina la notizia più importante è arrivata dall’ospedale di Cassino: mamma e figlia sono fuori pericolo.

 
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