Questa mattina, 23 gennaio, sono atterrate all'aeroporto di Fiumicino, 202 persone provenienti da Wuhan, la metropoli da cui è partito il coronavirus che sta facendo vittime nel mondo, per il quale non vi è una cura specifica e di cui non conosciamo le mutazioni. Le notizie che si stanno diffondendo online ci dicono che non vi sono casi di infezione tra i passeggeri atterrati.ma siamo sicuri di poterlo dire con tale sicurezza?
Lo abbiamo chiesto al professor Giovanni Rezza, medico, epidemiologo, docente e dirigente di Ricerca dell'Istituro Superiore di Sanità se le apparecchiature adottate all'aeroporto di Fiumicino, Leondardo da Vinci, sono davvero efficaci per rilevare i soggetti affetti dal virus.
"Gli scanner sono in grado di rilevare un'eventuale presenza di febbre, se il passeggero dunque ha la febbre nel momento in cui arriva, essa viene rilevata e il passeggero condotto in isolamento con assistenza sanitaria, ma laddove il virus fosse invece in incubazione e quindi fosse presente nell'organismo ma senza sintomi della temperatura, non lo sapremmo, emergerebbe dalle apparecchiature. Le persone perciò sono invitate a rivolgersi al più vicino pronto soccorso se dovessero accusare dei sintomi di tipo febbrile o respiratorio. Sono state prese dal Ministero delle misure per monitora i passeggeri".
Come è possibile che in presenza di un virus sconosciuto, forse soggetto a mutazione, per il quale non vi sono cure, le persone possano viaggiare senza limitazioni e disposizioni più severe? insomma, perché quest persone sono state fatte imbarcare e atterrare a Fiumicino?
"Questo purtroppo non dipende da noi, vedremo che decisioni prenderà il governo cinese, che sta applicando un cordone sanitario intorno alla città di Wuhan e oggi si esprimerà in una riunione eccezionale l'Oms. Forse si attiveranno provvedimenti specifici per questa circostanza eccezionale per quanto riguarda anche viaggi e voli".
Leggi anche:
Roma, orrore alla stazione Tiburtina, muore un uomo investito da bus
Peste suina. Il salumiere di Montopoli: "Responsabili politici e consumatori"

Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.