Caro carburante, quanti italiani rinunciano a usare l’automobile?

Nonostante il taglio delle accise il costo del carburante sale e una percentuale di italiani lascia l'automobile in garage
Di Redazione
traffico, automobili

Nonostante il taglio delle accise, il prezzo del carburante continua a salire e il Governo valuta nuovi interventi. Gli automobilisti, nel frattempo, corrono ai ripari; secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research, negli ultimi tre mesi quasi 1 italiano su 2 (46%) ha ridotto l’uso dell’auto, specialmente nel tempo libero, pur di risparmiare.
Le strategie adottate – si legge nell’indagine condotta su un campione rappresentativo della popolazione nazionale – sono diverse; il 47% dei rispondenti, pari a circa 20 milioni di individui, ha dichiarato di prestare maggiore attenzione nella scelta della pompa di benzina, mentre quasi 1 automobilista su 3 ha modificato il proprio stile di guida adottandone uno idoneo a ridurre i consumi di carburante.

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Il prezzo del carburante è tornato a salire: secondo i dati ufficiali aggiornati al 31 maggio, nella modalità self il costo medio della benzina è arrivato a 1,914 euro al litro, mentre per il diesel a 1,831 euro al litro; tra le cause dei recenti rincari vi sono le quotazioni del greggio, in continua salita, e l’embargo al petrolio russo deciso dell’Ue.

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L’analisi statistica del mercato autoveicoli in Italia pubblicata dall’Unrae nel Book 2021, calcola che siano oltre 38,8 milioni le autovetture circolanti a fine 2021, con una età media che da 7,9 anni del 2009 è cresciuta di anno in anno fino agli 11,8 anni attuali, ed il 26,2% di auto circolanti ante Euro 4.

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