Cassino, viola più volte l’obbligo di firma e finisce nei guai per droga: 19enne portato in carcere

Il giovane, che era già sottoposto all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, è stato arrestato e trasferito nella Casa Circondariale di Cassino
Di Fabio Vergovich
Tribunale di Cassino
Tribunale di Cassino

La misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria non sarebbe bastata a fermarlo. Dopo una serie di violazioni delle prescrizioni imposte e nuovi problemi con la giustizia, anche in materia di sostanze stupefacenti, per un diciannovenne di Cassino si sono aperte le porte del carcere.

Nella giornata di ieri la Polizia di Stato ha dato esecuzione a un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare emessa dal Tribunale di Cassino. Il giovane, che era già sottoposto all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, è stato arrestato e trasferito nella Casa Circondariale della città.

Le ripetute violazioni segnalate dalla Polizia di Cassino

Alla base del provvedimento c’è una dettagliata segnalazione trasmessa dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cassino all’Autorità Giudiziaria.

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, il diciannovenne avrebbe violato ripetutamente gli obblighi previsti dalla misura cautelare alla quale era sottoposto. In diverse occasioni, infatti, non si sarebbe presentato alla Polizia Giudiziaria come stabilito dal provvedimento precedentemente adottato nei suoi confronti.

Non si sarebbe trattato, tuttavia, soltanto delle mancate presentazioni. Durante i controlli svolti sul territorio, il giovane era stato recentemente deferito anche per ulteriori ipotesi di reato riguardanti le sostanze stupefacenti e per porto di oggetti atti ad offendere.

Elementi che sono stati raccolti dagli investigatori e successivamente sottoposti alla valutazione dell’Autorità Giudiziaria.

Il Tribunale dispone la custodia cautelare in carcere

Il quadro delineato dal Commissariato ha portato il Tribunale di Cassino a ritenere che la misura precedentemente applicata non fosse più adeguata.

L’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, comunemente definito obbligo di firma, è stato quindi sostituito con una misura sensibilmente più restrittiva: la custodia cautelare in carcere.

Gli agenti hanno rintracciato il diciannovenne e dato esecuzione all’ordinanza. Dopo le formalità previste, il giovane è stato arrestato e accompagnato presso la Casa Circondariale di Cassino, dove resta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente.

Dai controlli sul territorio all’aggravamento della misura

La vicenda mette ancora una volta in evidenza il peso dei controlli svolti sulle persone sottoposte a misure cautelari. L’obbligo di firma non rappresenta infatti una semplice formalità: impone all’interessato il rispetto puntuale delle prescrizioni stabilite dall’Autorità Giudiziaria.

Nel caso del diciannovenne, secondo quanto segnalato dalla Polizia, le violazioni sarebbero state reiterate e accompagnate da ulteriori episodi che hanno determinato un nuovo intervento delle forze dell’ordine.

Da qui la decisione del Tribunale di rendere più severa la misura cautelare, passando dall’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria alla detenzione in carcere.

Resta naturalmente fermo il principio della presunzione di innocenza: i fatti contestati dovranno essere accertati nelle successive fasi del procedimento e un’eventuale responsabilità penale potrà essere definitivamente stabilita soltanto con sentenza irrevocabile.

 
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