Che cosa significa essere un buttero nel 2026, a pochi chilometri da Roma? La risposta arriverà nel fine settimana del 26 e 27 settembre a Velletri, dove torna la Festa del Buttero Contemporaneo, manifestazione promossa dall’associazione di promozione sociale Equiazione all’interno del Parco Regionale dei Castelli Romani.
Due giornate nelle quali cavalli, vacche maremmane, antichi mestieri, spettacoli equestri e prodotti della terra diventeranno il punto di partenza per raccontare qualcosa che appartiene profondamente alla storia del Lazio ma che non vuole restare confinato nelle fotografie del passato. Il buttero contemporaneo prova infatti a mettere insieme la cultura rurale con l’educazione ambientale, l’inclusione sociale, la tutela della biodiversità e un modo diverso di vivere e conoscere il territorio.
L’ingresso alla manifestazione sarà gratuito.
Il buttero non è soltanto una figura del passato
Per secoli il buttero è stato il mandriano a cavallo incaricato di governare il bestiame allevato allo stato brado, soprattutto nelle campagne della Maremma toscana e laziale. Un lavoro costruito sull’esperienza, sulla conoscenza degli animali e del territorio e su una relazione con il cavallo nella quale forza, sensibilità e capacità di osservazione dovevano convivere.
Quella cultura non è completamente scomparsa. Nell’esperienza portata avanti da Equiazione vivono anche dieci vacche maremmane allevate allo stato semibrado, esemplari di una razza antica e rustica tutelata nel Lazio per il proprio valore all’interno della biodiversità agraria.
Da questo rapporto tra uomo, cavallo, allevamento e ambiente nasce l’idea del Buttero Contemporaneo: conservare conoscenze e pratiche appartenenti alla civiltà rurale senza trasformarle in semplice rappresentazione folkloristica, facendole invece dialogare con le esigenze e i linguaggi del presente.
Tradizione, biodiversità e comunità: il confronto di sabato
La nona edizione della Festa entrerà nel vivo sabato 26 settembre alle 11 con la tavola rotonda partecipata dal titolo “Tradizione e territorio. Patrimonio rurale, biodiversità e comunità per uno sviluppo locale sostenibile e inclusivo”.
Il confronto riunirà mondi differenti ma strettamente legati alla vita e alla trasformazione delle aree rurali. Parteciperanno Alberto Broccatelli, antropologo e presidente di Equiazione APS; Ivan Boccali, presidente del Parco Regionale dei Castelli Romani; il consigliere comunale di Velletri Andrea Bizzarri; Roberto Libera, direttore del Museo Diocesano di Albano; un rappresentante di ASI Sport Equestri; Salvatore Stingo, presidente del GAL Castelli Romani e Monti Prenestini e di Agricoltura Capodarco; Andrea Mecozzi, vicepresidente di Slow Food Frascati e Terre Tuscolane; Marco Mariotti, biologo, allevatore e buttero di terza generazione, e Giuseppe Calicchia, del Comitato per lo sviluppo del verde pubblico presso il MASE.
Le testimonianze di Rossano Pannacci, Lia Paolacci e Antonio Volpi porteranno inoltre al centro del dibattito le esperienze concrete dei butteri e della transumanza.
Cavalli protagonisti: il lavoro della Maremma diventa spettacolo
Il momento probabilmente più atteso dal pubblico sarà quello dedicato al teatro equestre, in programma sabato dalle 16.30 alle 18.30 e domenica dalle 16 alle 18.
Il Buttero Contemporaneo porterà in scena il rapporto tra uomini, donne e cavalli attraverso un racconto costruito intorno alla relazione tra cavaliere e animale. I Cavalieri di Maremma mostreranno invece tecniche e abilità nate dal lavoro quotidiano con i cavalli, mentre Federico Forci, buttero da quattro generazioni, si esibirà con Cuor di Maremma e i suoi cavalli maremmani in libertà.
Particolare anche la proposta della ASD La Lacciara, con Johan Ramires e Stella Bacchio, che metteranno a confronto la monta da lavoro maremmana e l’alta scuola spagnola, ricordando l’incontro storico tra le due culture.
Spazio inoltre a Emanuele Baffetti e Riccardino, protagonisti di un’esibizione dedicata al rapporto tra uomo e mulo, fondato sulla comunicazione e sulla fiducia reciproca.
Domenica arriva la Mandriano Cup
La mattina di domenica 27 settembre, dalle 10 alle 13, debutterà la prima tappa della Mandriano Cup, competizione equestre ispirata proprio al lavoro tradizionale dei mandriani.
Gimkana e lavoro con il bestiame permetteranno al pubblico di osservare da vicino alcune delle caratteristiche della monta maremmana. Non sarà soltanto una prova di velocità: cavallo e cavaliere dovranno dimostrare precisione, controllo, sensibilità e capacità di lavorare insieme alle vacche maremmane.
È probabilmente uno dei momenti che meglio spiega il significato dell’intera manifestazione: dietro l’immagine spettacolare del buttero a cavallo rimane infatti una cultura del lavoro costruita sulla conoscenza degli animali e sulla capacità di interpretarne movimenti e comportamenti.
Bambini tra cavalli, natura e antichi mestieri
La Festa del Buttero Contemporaneo è pensata anche per le famiglie. Sabato e domenica, dalle 10.30 alle 13, saranno organizzati laboratori e giochi per bambini dedicati alla tradizione dei butteri, alla ceramica in terra cruda, al decoupage naturalistico, alla lettura e alla scrittura, alle emozioni, al riciclo e alla lavorazione del legno.
Sabato sono previste anche attività legate alle scienze naturali e un primo avvicinamento al mondo del cavallo, mentre domenica sarà proposto un laboratorio di scherma storica.
Durante entrambe le giornate sarà presente la barozza trainata dalle vacche maremmane, l’antico carro agricolo utilizzato nelle campagne, a cura dell’Azienda Agricola Battilocchio. Sabato i visitatori potranno incontrare anche La Carrozza Azzurra, una vera casa viaggiante trainata dalle cavalle bretoni Thelma e Volcana.
Slow Food, artigianato e sapori dei Castelli Romani
Dalle 10.30 alle 20, sia sabato sia domenica, l’area della festa ospiterà stand di artigianato e prodotti tipici insieme ai Mercati della Terra di Slow Food Terre Tuscolane.
Produttori e realtà locali proporranno specialità gastronomiche e prodotti del territorio, affiancando agli spettacoli equestri uno degli altri elementi centrali della manifestazione: il rapporto diretto tra agricoltura, allevamento, cibo e identità locale.
Anche la musica accompagnerà entrambe le giornate durante il pranzo e al termine delle esibizioni equestri. Sabato alle 20 il programma prevede il concerto di Roma Nostra, duo che porterà a Velletri canzoni, racconti e sonorità legati alla tradizione popolare romana.
La Festa del Buttero Contemporaneo diventa così una porta aperta su un pezzo di Lazio che resiste alla progressiva perdita delle proprie radici senza rinunciare a cambiare. A mezz’ora dalla Capitale, cavalli e mandrie continuano a raccontare un mondo antico, ma il messaggio riguarda soprattutto il presente: capire se tradizioni, allevamento, tutela della natura e comunità locali possano ancora trovare un posto nell’economia e nella vita quotidiana dei territori.
La manifestazione è organizzata con il contributo della Regione Lazio e con il patrocinio del Comune di Velletri e del Parco Regionale dei Castelli Romani.
