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20 Settembre 2021

Pubblicato il

Colleferro, successone per La Compagnia Teatro Nuovo

di Manuel Mancini
Emozionante spettacolo guidato da Luciano Fontana. Eccezionali anche gli attori

“Tre serata fantastiche. Sono stato felicissimo della risposta del pubblico che ha recepito alla grande un testo difficile e particolarmente attuale da portare in scena. Uno spettacolo che fa riflettere, discutere, insomma una commedia che va oltre la sala. Un mix di sentimenti ed emozioni”. Il commento del regista Luciano Fontana al termine della rassegna teatrale “Finché vita non ci separi. Ovvero w gli sposi”, presentata al pubblico il fine settimana appena trascorso.

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Moltissimo il pubblico che ha partecipato e ha preso visione dello spettacolo di Gianni Clemente, interpretato dalla “Compagnia teatro Nuovo”; spettatori entusiasti, contenti ed emozionati che al termine dell’esibizione ogni sera ha donato applausi a non finire e dichiarazioni di affetto agli attori andati in scena e a tutta l’organizzazione.

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La descrizione della commedia: Chi non è mai stato invitato a un matrimonio? Chi non ha mai vissuto lo stress dell’abito da cerimonia, dell’incontro con parenti ormai dimenticati, degli immancabili cori alcolici osceni?  Immaginiamo cinque attori che in un’ora e mezza ci facciano vivere la cerimonia tanto temuta, in una sorta di continua sarabanda di cambi d’abito e personaggi senza soluzione di continuità. Il testo da solo non è sinonimo di eccellenza se non accompagnato da un ottimo cast e diretto da una regia altrettanto valida: in questo caso tutto concorre alla realizzazione di uno spettacolo di grande qualità ben costruito grazie all’abile, ponderata e sicura mano dell’esperto regista Luciano Fontana.

Eccezionali anche gli attori che raccontano con sagace ironia una semplice storia mentalmente piccolo-borghese quale una vigilia di nozze condita di ambizioni, rancori, gelosie, desiderio di apparire, insicurezze, fatica nel comprendersi e nel decidere, perbenismo: una società con un’apparente rete di sicurezze che non può comprendere e accettare irregolarità o situazioni non nella norma. Tanto straordinari gli attori da meritare tutti una citazione: Luana Filosini (Alba), serissima professionista dotata di grande grinta e di una padronanza straordinaria del mestiere, Mario Girardi (Giuseppe), capace di rendere le incertezze e le contraddizioni di una vita in cui il pericolo è affrontato per ambizione e che è segnata da una certa immaturità, Selene Fontana (Miriam), convincente parrucchiera di Portonaccio amante delle telenovela e del trendy tanto da definirsi hair stylist e make up artist, ma dalla convincente filosofia popolaresca formata da buon senso, Carlo Albanesi (Mattia) che rivendica con giusta foga, coerenza di vita.

Uno spettacolo eccellente che è stato peccato non vedere. 

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