Vuoi la tua pubblicità qui?
25 Settembre 2021

Pubblicato il

Dal green pass ai parametri di rischio

Conferenza stampa di Draghi: ecco le misure previste dal nuovo Decreto Legge Covid

di Livia Maccaroni
Draghi: "Appello a non vaccinarsi è appello a morire". Cambiano i parametri per il cambio colore delle regioni. Il green pass non è arbitrio
Mario Draghi
Mario Draghi

Via libera del Consiglio del Ministri al nuovo decreto legge Covid, che prevede misure anti-contagio adeguate al contesto attuale. A illustrarle è il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, durante la conferenza stampa che si è tenuta ieri sera a Palazzo Chigi.

La variante Delta

“L’economia va bene, si sta riprendendo e l’Italia cresce a un ritmo anche superiore a quello di altri Paesi europei. La variante Delta è anche più minacciosa di altre varianti – ha dichiarato il premier – perché si espande molto più rapidamente. Altri paesi europei sono più avanti di noi nei contagi, ma abbiamo imparato che, senza reagire subito, le stesse conseguenze si presentano da noi con intervallo ravvicinato: quello che vediamo succedere in Francia, Spagna e così via dobbiamo immaginare che possa ripetersi in assenza di provvedimenti”.

“L’appello a non vaccinarsi è un appello a morire”

“Oltre la metà degli italiani ha completato il ciclo vaccinale, obiettivo di Figliolo è stato superato. La pressione sugli ospedali è fortemente diminuita” ha poi sottolineato. “A oggi abbiamo inoculato 105 dosi ogni 100 abitanti, come la Germania, più di Francia e Usa”. E quando un giornalista, nel corso della conferenza, ha chiesto a Draghi un commento sulla posizione espressa da Matteo Salvini (il quale giorni fa aveva dichiarato che la vaccinazione dei giovani non è necessaria) la risposta del Premier è secca: “L’appello a non vaccinarsi è un appello a morire, sostanzialmente. Non ti vaccini, ti ammali, muori. Oppure fai morire: non ti vaccini, ti ammali, contagi, qualcuno muore”. 

Vuoi la tua pubblicità qui?

Il green pass dal 6 agosto

Il green pass non è un arbitrio, è una condizione per tenere aperte le attività economiche ed è una misura che dà serenità”, ha sottolineato Draghi. “Con i vecchi parametri molte regioni passerebbero di nuovo in zona gialla, invece così restano in zona bianca”. Il Green pass dal 6 agosto sarà necessario per accedere ai tavoli al chiuso di bar e ristoranti e per l’accesso a teatri e cinema e musei. Senza “passaporto vaccinale” si dovrà inoltre rinunciare allo sport al chiuso, perché il certificato digitale sarà obbligatorio anche per l’ingresso in palestra e lo stesso vale per centri termali e piscine. Le discoteche, per cui sono previsti ristori, per ora restano chiuse e il green pass non sarà invece necessario per consumare al bancone di un bar, anche se al chiuso.

I requisiti per ottenere il green pass

Saranno in possesso del certificato coloro che si sono sottoposti a entrambe le dosi del vaccino, coloro che hanno ricevuto una sola dose, nonché chi si è sottoposto a tampone nelle 48 ore precedenti e chi è guarito dal Covid nei sei mesi precedenti. Per quel che riguarda lo stato di emergenza, in scadenza il 31 luglio, sarà prorogato fino al prossimo 31 dicembre. 

La riforma della giustizia

Sulla riforma della giustizia, il Premier ha poi spiegato: “Ho chiesto l’autorizzazione a porre la fiducia. C’è stato un testo approvato all’unanimità e questo è un punto di partenza. Siamo aperti a miglioramenti di carattere tecnico, ma il ministro della giustizia Cartabia è molto disponibile”.

Vuoi la tua pubblicità qui?

L’intervento di Cartabia

​”Il tema affrontato dalla riforma della giustizia è complesso ma ineludibile. In Italia il problema della durata dei processi è grave” ha dichiarato la ministra della Giustizia Marta Cartabia nella conferenza stampa. “E non solo perché ci è stato richiesto per i fondi Pnrr di ridurre del 25% la durata dei processi penali, ma per ragioni legate alle esigenze dei cittadini. La ragionevole durata dei processi è garanzia dei diritti voluti dalla Costituzione“, ha aggiunto riferendosi alla riforma del processo penale, che contiene anche il “nodo” prescrizione. Il governo accoglierà degli “accorgimenti tecnici” alla riforma del processo penale per evitare l’interruzione dei processi come paventata “da più voci”.

L’intervento di Speranza

“Abbiamo deciso in accordo con le regioni che il tasso di ospedalizzazione sia il ‘driver’ per il cambio dei colori nelle regioni”, ha spiegato poi il ministro della Salute Roberto Speranza. “Il contenuto del decreto che abbiamo approvato oggi ha tre punti fondamentali. Il primo è la proroga al 31 dicembre dello stato di emergenza. La seconda è il cambiamento dei parametri per il cambio di colore delle regioni. Fino a pochi mesi fa il parametro di riferimento era l’RT, più recentemente ci si è riferiti al numero dei casi. La modifica che proponiamo, in accordo con le regioni è considerare parametro prevalente il tasso di ospedalizzazione. Una regione bianca passa in giallo quando le terapie intensive superano il 10% di occupazione e il 15% in area medica. In arancione con rispettivamente il 20% e il 30%; in area rossa con i parametri al 30% e 40%. La ragione di questo cambio è dovuta al fatto che oggi il nostro Paese ha somministrato oltre 63 milioni di dosi di vaccino, è giusto che in questa fase il parametro si l’ospedalizzazione” ha ribadito Speranza. “Il terzo ambito – ha aggiunto – è l‘estensione del green pass. In poche settimane sono state scaricate oltre 40 milioni di certificazioni verdi. È un numero molto significativo. Il messaggio che vogliamo trasmettere – ha concluso Speranza – è positivo: evitare le nuove chiusure attraverso le vaccinazioni”.

Ulteriori valutazioni

La quarantena sarà ridotta: per chi ha il Green pass si abbrevia a 7 giorni (Italia viva punta a eliminarla). Se un vaccinato entra in contatto con un positivo e ha il certificato verde dovrà sostenere un isolamento più breve. Durante la riunione si è discusso anche della possibilità di tamponi gratuiti o a costo ridotto per gli under 18 e per le categorie impossibilitate a vaccinarsi. Slitta la decisione su trasporto pubblico e scuola: l’uso del green pass per accedere ai mezzi di trasporto pubblici – bus e metro – non sarà nel decreto legge anti – Covid “ma dovrà essere affrontato a stretto giro”.

 
Vuoi la tua pubblicità qui?

Condividi questa notizia per primo

Scorri lateralmente questa lista

Seguici per rimanere aggiornato

Sostieni il nostro giornalismo