Roma-Lazio è il bis di vittorie nei derby in campionato (cosa che per i giallorossi mancava da dieci stagioni) ma anche il sorpasso in zona Champions a 90 minuti dalla fine sulla Juventus, sconfitta dalla Fiorentina, quando manca una partita al termine del campionato.
Roma-Lazio: la cronaca del primo tempo
Nel mezzogiorno di fuoco romano Gasperini deve rinunciare all’ultimo a Kone a centrocampo più Pellegrini che non ha recuperato per il derby. Spazio a El Aynaoui in mediana al fianco di Cristante e a Pisilli, che affianca Dybala dietro a Malen. Panchina per Soulé insieme a Dovbyk, che torna tra i convocati dopo 131 giorni (gol con infortunio a Lecce il 6 gennaio scorso). Sarri, dopo la sconfitta bruciante in finale di Coppa Italia, ha le rotazioni limitate. Soprattutto in porta, con l’infortunio in settimana di Motta e l’obbligato esordio assoluto in Serie A del terzo portiere Alessio Furlanetto. Con Romagnoli squalificati e i forfait di Zaccagni e Patric, rispetto alla finale di mercoledì c’è Rovella dall’inizio in mezzo al campo più Dia al centro dell’attacco e Cancellieri, che formano il tridente con Noslin.
Furlanetto impegnato al minuto 8 per la sua prima parata in serie A, su calcio piazzato con l’ultima deviazione di Tavares sul secondo palo. Il classe 2002 un minuto dopo blocca su rasoterra di Wesley dal limite dopo un corner liberato. Squillo della Lazio a metà tempo in ripartenza con il mancino di Cancellieri da fuori, bloccato a terra da Svilar. L’ex under21 riprova al volo da centro area, tiro deviato dalla difesa in angolo su cui Gila stacca di testa da posizione favorevole ma non trova la porta. La Roma, dopo i primi minuti di stallo, prova ad aumentare il pressing ma la Lazio ne esce spesso bene e crea pericoli quando si distende: come Noslin che al 34’ incrocia il mancino e per poco non trova l’angolino.

Ndicka accusa un problema fisico e Gasperini inserisce Rensch: l’olandese prende il posto di Celik che si abbassa sulla linea a tre con al centro Mancini. Ed è proprio Mancini a sbloccare il derby al 40’: corner da sinistra battuto da Pisilli, il centrale giallorosso salta al limite dell’area piccola tra Gila e Cancellieri e insacca. Quinto gol stagionale, secondo in carriera nel derby dopo quello di ritorno dell’anno 2023/2024.
Il gol accende il derby, con Cancellieri ed Hermoso a muso duro (giallo per entrambi) dopo un’occasione del laziale, il più attivo dei suoi. Sul finale di tempo ci prova lo stesso Hermoso ma il tiro a volo è troppo stretto. All’intervallo Roma avanti.
Stessa scena, raddoppio e partita in ghiaccio
La ripresa parte com’è finito il primo tempo, con Cancellieri sempre pericoloso, mentre entra El Shaarawy, all’ultima presenza all’Olimpico con la maglia della Roma (in settimana ha comunicato l’addio a fine stagione). Sarri all’ora di gioco inserisce Maldini per Dia e Dele-Bashiru per Taylor ma è la Roma che accelera alla ricerca del gol della tranquillità.
Al 62’ incursione di Dybala, tiro rimpallato e sulla palla vagante tira al volo Malen, Furlanetto risponde di riflesso. Un minuto dopo Dybala conquista una punizione dal limite dell’out di destra e calcia a giro, Furlanetto alza con la punta delle dita in corner. Batte l’argentino e al minuto 66, come al minuto 40, Mancini salta a centro area, sempre sovrastando Gila e Cancellieri, e batte nuovamente il portiere. A metà secondo tempo è 2-0 Roma con due gol fotocopia: è il ko tecnico per la Lazio che provoca subito una reazione nervosa. Dopo un contrasto tra Mancini e Maldini scatta una rissa dove Wesley e Rovella vengono alle mani: non riesce subito il tentativo di separarli e l’arbitro Maresca estrae il doppio rosso.
La parte finale della partita vede la standing ovation di Malen, il match-winner Mancini e Dybala, forse all’ultima partita con la maglia giallorossa allo Stadio Olimpico, più i tentativi di tris di Celik, El Shaarawy e il neo-entrato Dovbyk, che colpisce il palo. Al fischio finale la Roma batte la Lazio anche al ritorno, cosa che non accadeva da 10 stagioni. Per la contemporanea vittoria di Napoli, Milan e Como, ma soprattutto l’inaspettata sconfitta della Juventus in casa contro la Fiorentina, Gasperini è quarto in classifica a pari punti col Milan (che ha gli scontri diretti a favore), ma ora è artefice del proprio destino: se batterà l’Hellas già retrocesso a Verona sarà Champions League.


Roma-Lazio: il tabellino della partita
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini (83’ Ziolkowski), Ndicka (37’ Rensch), Hermoso; Celik, Cristante, El Aynaoui, Wesley; Dybala (88’ Dovbyk), Pisilli (46’ El Shaarawy); Malen (83’ Soulé). All. Gasperini
LAZIO (4-3-3): Furlanetto; Tavares, Provstgaard, Gila, Marusic (79’ Lazzari); Basic, Rovella, Taylor (62’ Dele-Bashiru); Noslin (79’ Pedro), Dia (62’ Maldini), Cancellieri (71’ Isaksen). All. Sarri
Marcatori: 40’ Mancini, 66’ Mancini
Ammoniti: 21’ Taylor, 42’ Cancellieri, 43’ Hermoso, 64’ Tavares, 85’ El Shaarawy
Arbitro: Maresca; Assistenti: Peretti, Perrotti; Quarto Uomo: Fabbri; VAR: Di Bello; A-VAR: Abisso.
Recupero: 4’ primo tempo, 5’ secondo tempo

Il servizio fotografico è di Claudio Pasquazi
