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09 Luglio 2020

Pubblicato il

Emergenza arsenico a San Lorenzo Nuovo

di Redazione

Il sindaco: “A breve l’installazione di un’altra fontanella per fronteggiare il bisogno della popolazione”

“Un altro punto di erogazione di qualità e sicurezza per i cittadini che si approvvigioneranno, gratuitamente, di acqua potabile. La nuova fontanella sarà installata nelle vicinanze della scuola elementare. Ciò che sta più a cuore all’amministrazione comunale, in questo momento, è far fronte al fabbisogno della popolazione”. Ad affermarlo Anna Maria Zannoni, sindaco di San Lorenzo Nuovo.

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Presto il Comune di San Lorenzo Nuovo, a due anni dalla prima “casetta dell’acqua dearsenificata mineralizzata e refrigerata ”, provvederà a installare una nuova fontanella di acqua potabile per il consumo umano e per far fronte all’emergenza arsenico.

“Stiamo inoltre organizzando degli incontri – spiega il sindaco Zannoni –per informare e, per certi versi tranquillizzare la popolazione, sull’uso che possono fare dell’acqua e sui relativi costi. Dal 1° gennaio 2013 è entrata in vigore la direttiva europea che fissa a 10 microgrammi/litro il limite massimo di arsenico e a 1,5 quello dei fluoruri consentiti nelle acque destinate al consumo umano. Questa consapevolezza ci ha costretti ad emettere un’ordinanza di non potabilità, essendo presente nella nostra acqua una concentrazione di arsenico di poco superiore ai valori consentiti. Ci tengo inoltre a informare la popolazione di San Lorenzo che, a seguito dell’indagine epidemiologica voluta dalla Regione Lazio, al fine di verificare se c’è un collegamento tra l’acqua all’arsenico e le patologie tumorali segnalate dall’Unione Europea, il nostro Comune non rientra in alcun modo nello stato di emergenza”.

L’ordinanza detta delle limitazioni che comportano diversi disagi destinati a protrarsi fino a quando non verrà messo in atto un sistema di potabilizzazione che possa garantire l’approvvigionamento di acqua di qualità. Nel frattempo è stato chiesto al Comune di farsi carico di tutti gli adempimenti della gestione del servizio idrico (non avendo aderito al gestore unico dell’ATO) e di adeguare il piano d’ambito e quello economico-finanziario in modo che possa essere assicurata la copertura integrale dei costi di esercizio.

“E’ bene ricordare – prosegue il sindaco di San Lorenzo, Anna Maria Zannoni – che abbiamo usato l’acqua dei rubinetti fino al 31 dicembre dello scorso anno e che l’ordinanza emessa segue anni di proroghe e di deroghe durante le quali nessuno si è preoccupato di studiare delle strategie di mitigazione o di rientro dei limiti finora tollerati. In passato abbiamo pensato a iniziative rivolte alle fasce più deboli e al servizio pubblico, ma se ci fossimo mossi quando fu emanata la direttiva europea, oggi non ci troveremmo nell’emergenza”.

Una situazione che non giova a nessuno e che può creare occasioni per facili strumentalizzazioni politiche che confondono, e creano, allarmismi ingiustificati.

“L’amministrazione comunale di San Lorenzo – conclude il sindaco – ha adottato, da subito, tutte le misure necessarie per non creare disagi ai cittadini e aumentare l’efficienza degli interventi intrapresi a tutela della salute pubblica. Lo testimonia il fatto che, oltre all’ordinanza di non potabilità, l’amministrazione ha emesso disposizioni per tutte le attività commerciali a seguito di un incontro, avvenuto prima dello scadere del termine della deroga, a cui è stato presente anche l’assessore provinciale all’Ambiente Paolo Equitani che ha spiegato la situazione. Poi il controllo, ovviamente, spetta alla Ausl. Siamo stati uno dei pochi Comuni della provincia ad aver disposto un’ordinanza anche per gli esercenti in tempi ragionevolmente lontani dal 31 dicembre 2012”.

 
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