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07 Luglio 2020

Pubblicato il

In arrivo una stretta sui controlli dei dipendenti pubblici assenti

di Redazione

I controlli dei dipendenti pubblici assenti per malattia da settembre saranno svolti dell'INPS e non più dalle Asl e i medici potranno bussare alla porta dei malati più di una volta al giorno

In arrivo una stretta sui controlli dei dipendenti pubblici assenti per malattia. Da settembre i medici dell'INPS potranno bussare più di una volta. I controlli dei dipendenti pubblici assenti per malattia da settembre saranno svolti dell'INPS e non più dalle Asl e i medici potranno bussare alla porta dei malati più di una volta al giorno.       

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Dal primo settembre l'INPS avrà la competenza esclusiva anche per i lavoratori del settore pubblico oltre a quello privato con il polo unico della medicina fiscale, previsto dalla riforma Madia. L'obiettivo è disincentivare i furbetti dell'assenza seriale o strategica, per farlo il target dell'INPS è superare le 300.000 visite nella Pubblica Amministrazione, dove con 6 milioni di certificati presentati, significa puntare al 5% dei controlli.

I medici potranno bussare più di una volta alla porta del dipendente assente. "Migliorare l'efficienza dei controlli e rendere uniforme le fasce di reperibilità durante l'assenza dei lavoratori pubblici e privati", questi gli obiettivi posti da Tito Boeri Presidente INPS, attualmente nel privato sono 4 ore e nel pubblico invece 7.                   

L'INPS punta a 7 ore per tutti. Nel 2016 i controlli medici fiscali dell'INPS sono stati più di 598.000, le visite nel settore privato sono state 321.000 e gli assenti ingiustificati sono stati più di 34.000 (il 10,7%). Nel settore pubblico invece le visite sono state quasi 20.000 con 1945 assenti ingiustificati. Primato meridionale sui certificati presentati, con il nord-est in coda. I giorni di malattia sono in media 5 all'anno nel privato e il doppio, 11, nel pubblico. 

 
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