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27 Settembre 2020

Pubblicato il

Labico, blitz antidroga dei Carabinieri

di Redazione

Giovane 29enne coltivava nel giardino di casa marijuana. Sequestrati oltre 8 chili di stupefacente

I Carabinieri della Stazione di Labico ieri pomeriggio hanno messo a segno l’ennesimo blitz antidroga arrestando un giovane incensurato del luogo.

I militari dell’Arma sulla scorta di una serie di notizie confidenziali raccolte preventivamente, da alcuni giorni stavano eseguendo dei servizi mirati sul conto del soggetto, un 29enne incensurato del luogo che abita in una zona periferica del paese.

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I servizi avevano permesso di individuare nel giardino della sua abitazione, in una parte più “nascosta”, sei piante di “cannabis indica” comunemente nota come “marijuana” che il giovane curava con grande dovizia e conoscenze botaniche atteso che le piante erano particolarmente rigogliose e alte oltre 2,50 metri in piena maturità produttiva.

L’altra sera è scattato il blitz. Il giovane, durante un servizio mirato, è stato controllato all’esterno dell’abitazione e trovato in possesso di un piccolo involucro di stupefacente del tipo marijuana. La successiva perquisizione estesa all’abitazione, ha consentito ai militari di sequestrare ulteriori 10 grammi di analogo stupefacente già essiccato e pronto per essere commercializzato, nonché una bilancia di precisione e materiale per il confezionamento; mentre nel giardino sono state trovate e sequestrate 6 piante alte oltre 2 metri e mezzo di canapa indica in piena fioritura.

Le analisi di laboratorio sulla sostanza in sequestro, quantificata in oltre otto chilogrammi di solo fogliame, che sono state condotte dal consulente chimico nominato dalla Procura della Repubblica di Velletri, hanno evidenziato la buona qualità della sostanza, quantificando le dosi ricavabili in circa 600 (seicento) pronte per essere immesse sul mercato illecito.

L’uomo, è stato arrestato per “coltivazione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti” e condotto nella mattina successiva innanzi al Giudice del Tribunale di Velletri che lo ha condannato alla pena di un anno e sei mesi di reclusione previo patteggiamento.

 
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