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06 Maggio 2021

Pubblicato il

Labico,consiglio d’istituto:genitore costretto a ritirare la candidatura

di Manuel Mancini

“Un nostro candidato ha ricevuto ‘pressioni comunali’ ed ha ritirato la candidatura”, la denuncia della lista “La scuola dei valori”

Il 25 novembre prossimo i genitori degli alunni dell’Istituto Comprensivo Leonardo Da Vinci di Labico saranno chiamati ad eleggere i consiglieri per il rinnovo del consiglio d’istituto. Da pochissimi giorni c’è stata la presentazione delle liste: “La scuola dei valori” e “Crescere insieme”.

Uno spiacevole episodio si è però verificato poche ore prima della presentazione delle liste. La denuncia arriva da parte della lista “La scuola dei valori”: “Il 5 novembre abbiamo ricevuto da uno dei candidati già iscritti in lista, dapprima una telefonata e poi una serie di messaggini con cui il candidato lamentava di aver subito ‘pressioni comunali’ e di essere stato chiamato da persone non meglio identificate dell’Amministrazione comunale che affermavano che la lista cui si era iscritto come candidato non è vista ‘come cosa buona’ in particolare dal ‘Comune’”, recita così la missiva notificata alla Presidentessa della Commissione elettorale Clementina Galli”.

“Il giorno successivo, la mattina, ci siamo recati dal Sindaco per raccontare l’accaduto e per richiamare alla osservanza delle più ordinarie norme legate quantomeno al rispetto del buon costume”, proseguono nella denuncia i candidati. “Lo stesso giorno, in occasione della convocazione della giunta dell’istituto, organo che vede la presenza di due nostri consiglieri uscenti, abbiamo reso noto al Dirigente scolastico l’accaduto e il fatto di aver già incontrato il Sindaco. Sempre il 6 novembre, il candidato fatto oggetto delle ‘pressioni’ ha preferito ritirare la sua candidatura: ritiro reso possibile dal fatto che ancora non era stata presentata la lista, pur avendo già la lista stessa raccolto le firme dei genitori necessarie alla presentazione”.   

Questa denuncia è stata presentata alla Commissione elettorale con l’auspicio che la stessa eserciti una piena funzione di vigilanza sulla regolarità di tutto il procedimento elettorale in itinere.

Ricordiamo che il consiglio d'istituto ha potere decisionale su: il programma annuale e il conto consuntivo, l’adozione del piano dell’offerta formativa (P.O.F.), l’acquisto e il rinnovo delle attrezzature scolastiche, l’adattamento del calendario e dell’orario scolastico, la programmazione delle attività di recupero, delle attività extrascolastiche e dei viaggi d’istruzione, i criteri generali relativi alla formazione delle classi.

E quindi un consiglio d’istituto non è certo un consiglio di amministrazione e non è parte dell’Amministrazione, la partecipazione è gratuita, genitori e studenti non sono chiaramente dipendenti dell’Amministrazione e le sedute si tengono sempre in orario extrascolastico. È sempre stato di fatto un organo di indirizzo giacché, anche prima dell’autonomia, in nome della quale ora appare pretestuosamente legittimo cancellare la collegialità, l’art. 3 del Dlgs 29/1993 aveva già diviso le funzioni di indirizzo dalle responsabilità dei dirigenti. Poi l’art. 40 del Dlgs 59/98 ha definitivamente chiarito che ogni competenza e responsabilità degli atti di governo, gestione ed amministrazione spetta ai dirigenti, i quali sono chiamati ad eseguire le delibere degli organi collegali, che quindi diventano atti di loro responsabilità.

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