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30 Novembre 2020

Pubblicato il

Labico, fidanzati pusher arrestati dai Carabinieri

di Redazione

Commercializzavano stupefacente del tipo “cocaina”

I Carabinieri della Stazione di Labico, da tempo stavano verificando alcune notizie acquisite confidenzialmente, sul conto di un soggetto originario di Valmontone che unitamente alla compagna si era trasferito in Rocca Priora, il quale veniva indicato come soggetto che commercializzava stupefacente del tipo “cocaina” anche ad alcuni consumatori di quel centro.
L’altra sera è scattato il blitz con i Militari di Labico che hanno eseguito un pedinamento di un consumatore di quel centro, il quale si fermava sulla via Casilina e attendeva l’arrivo dello spacciatore. I Carabinieri dopo aver assistito allo scambio, intervenivano bloccando i due soggetti, rinvenendo sulla persona del consumatore un involucro di cocaina, mentre nelle mani dello spacciatore ancora la somma di denaro di 60,00 euro quale provento della cessione. La perquisizione personale consentiva di rinvenire altre due confezioni di cocaina nelle tasche dello spacciatore.

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Immediatamente i Militari estendevano le operazioni di perquisizione presso il domicilio dell’uomo in Rocca Priora ove si trovava la compagna che in casa, ritardava le operazioni di apertura della porta nel maldestro tentativo di disfarsi dello stupefacente che si trovava all’interno dell’abitazione. Infatti, questa sebbene tentasse di disperdere lo stupefacente nel water, non vi riusciva e i Carabinieri recuperavano l’involucro contenente circa dieci grammi di cocaina, nonché la sostanza da taglio, un bilancino elettronico di precisione e materiale vario per il confezionamento delle singole dosi.
Per l’uomo e la donna, rispettivamente di 34 e 28 anni, sono scattate le manette con l’accusa di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, mentre il consumatore è stato segnalato amministrativamente alla Prefettura di Roma.
In mattinata la coppia è stata tradotta innanzi al Giudice del Tribunale di Velletri che dopo la convalida dell’arresto, ammetteva la richiesta dei termini a difesa, applicando nei solo confronti dell’uomo, la misura cautelare dell’Obbligo di presentazione in Caserma ogni giorno.

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