25 Ottobre 2021

Pubblicato il

Diritti

Medici autorizzati a parlare: le opinioni non possono essere censurate

di Francesco Russo
Se opinioni e informazione, da libera e tutelata diventa statale e sottoposta a preventiva autorizzazione, allora siamo sotto censura
Studio televisivo, La7
Studio televisivo, La7

Le libertà di opinione e di stampa sono garantite dalla Costituzione e sono tutelate dal Diritto Europeo anche in relazione alle fonti delle notizie che vengono date ai giornalisti. Senza questi tasselli non può esistere la libertà di informazione giornalistica e senza questa tutela mancano in radice i presupposti del vivere civile e democratico. Infatti, se l’ informazione da libera e tutelata diventa statale e sottoposta a preventiva autorizzazione e quindi a censura, è facilmente comprensibile che la deriva intrapresa ci porterebbe rapidamente verso situazioni non di tipo democratico come quelle della Russia, della Cina e di alcune Repubbliche dell’ Asia Centrale.

Bavaglio a medici e biologi?

La Camera dei Deputati nei giorni scorsi ha approvato in relazione alla cosiddetta “Emergenza Covid” – incassando l’ approvazione del Governo per il tramite del Sottosegretario Deborah Bergamini – un Ordine del Giorno che di fatto se tramutato in Legge metterà il bavaglio alla libera informazione dei Cittadini da parte di medici e biologi. Infatti esso prevede necessariamente una preventiva autorizzazione della propria struttura sanitaria di appartenenza a pubblicare la propria opinione in materia di Covid-19 su qualsiasi mezzo di informazione (TV, radio, quotidiani, carta stampata, social).

Vuoi la tua pubblicità qui?

Si torna indietro di decenni. Torneremmo al clima di intimidazione – peraltro già intrapreso a pieno ritmo con l’approvazione del Green Pass sulla scorta di una situazione emergenziale che non vede realtà nei numeri – che erano tipici sia pure con altre motivazioni, dei nazionalismi del secolo scorso. L’ informazione così come la cultura e il sapere accademico quando diventa Informazione di Stato e non più libera, crea sfaceli e porta quasi sempre alla violenza ed all’ odio. Solo la circolazione delle idee libera e democratica e il dialogo scientifico aperto a tutti gli aventi diritto, può consentire una crescita della Società ed essere un antidoto profondo alla violenza.

Vuoi la tua pubblicità qui?

La libera circolazione delle idee

La libera circolazione delle informazioni e notizie scientifiche, soprattutto in relazione allo strapotere del mainstream mediatico, appare essere l’ unica garanzia di un contraddittorio scientifico apportatore di miglioramenti della Scienza. E siamo sempre in attesa dell’ arrivo, credo a breve imminente, delle sentenze di merito della Magistratura su queste materie e sulla remissione degli atti alla Corte Costituzionale perché si esprima sulla incostituzionalità di alcuni provvedimenti.

Così sapremo finalmente se l’ Italia è un Paese in cui continuare a vivere e lavorare, oppure se purtroppo è diventato un posto da cui scappare a gambe levate vendendosi tutto. Nel frattempo ovviamente, almeno per quello che mi riguarda, zero investimenti in Italia di lungo periodo e di beni durevoli, con buona pace della economia e della domanda interna. Ma questi Signori politici, si sa, sono dei veri geniacci.

Dott. Francesco Russo, Medico Chirurgo, Ricercatore Confermato – Dipartimento di Scienze Chirurgiche

Università di Roma Tor Vergata

 
Vuoi la tua pubblicità qui?

Condividi questa notizia per primo

Scorri lateralmente questa lista

Seguici per rimanere aggiornato

Sostieni il nostro giornalismo