Roma, pescatori da tutta Italia contro il caro carburante: bombe carta e fumogeni

Agitazioni in piazza della Repubblica a Roma dove i pescatori stremati dal caro carburante lanciano petardi. Bombe carta, fumogeni e polizia in assetto antisommossa. Sono un centinaio i manifestanti. Si tratta di pescatori arrivati da tutta Italia e in protesta contro il caro gasolio. Al momento accanto a due blindati della polizia ci sono persone riunite che discutono con le forze dell’ordine.

Protesta pescatori Roma

Pescatori a Roma contro il caro carburante

L’Italia è stata colpita sin dall’inizio dell’anno da una forte impennata dei prezzi della benzina e del diesel alla pompa. Una situazione davvero difficile, che si è aggravata dopo l’inizio del conflitto tra la Russia e l’Ucraina.

È in corso una trattativa con alcuni gruppi di manifestanti che si sono distaccati per dissociarsi dal lancio di petardi. “Mangia sano, compra italiano”, è lo slogan urlato dalla piazza e scritto su un cartello. “Caro gasolio=pesca morta” è un altro striscione esposto dai dimostranti, che stanno accendendo fumogeni azzurri e fuochi di artificio.

Il 27 maggio i pescatori delle marinerie pugliesi avevano invaso la carreggiata di accesso al varco portuale di Bari protestando contro il caro-gasolio. Ad impedire loro di attraversare la strada e quindi di bloccare l’ingresso del porto sono poliziotti e carabinieri in tenuta antisommossa, con caschi, scudi e manganelli.

“Siamo padri di famiglia, siamo esasperati, chiediamo solo di essere messi nelle condizioni di poter lavorare e dar da mangiare ai nostri figli” dicono, con striscioni e megafoni. Anche in questa occasione gli animi si erano un po’ scaldati per qualche minuto, scriveva l’Ansa. Ma, dopo una breve interlocuzione con gli agenti della Digos, i manifestanti hanno sciolto il cordone davanti alle forze dell’ordine. Una delegazione di pescatori di Manfredonia era stata ricevuta nel palazzo della Regione per incontrare il dirigente del dipartimento Agricoltura Gianluca Nardone, il vicecapo di gabinetto Domenico De Santis.