Vuoi la tua pubblicità qui?
25 Novembre 2022

Pubblicato il

Calabria e Capitale

Roma, piazza Bologna: sequestrati 2 Mln a imprenditori legati a Ndrangheta

di Redazione
La GdF sta svolgendo operazioni di arresto e sequestro a Roma piazza Bologna, dove una cosca reinvestiva in pescherie, bar e ristoranti
Negozi Roma piazza Bologna, materiale sequestrato
Negozi Roma piazza Bologna, materiale sequestrato

Tutto ciò che guadagnavano dalle loro attività illecite lo reinvestivano a Roma, in locali e negozi di Piazza Bologna. I Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma stanno eseguendo il sequestro dei beni, per un valore complessivo di oltre 2 milioni di euro, a imprenditori collegati al clan di ‘ndrangheta MANCUSO di Limbadi.

Il provvedimento, è stato emesso dalla Sezione Specializzata Misure di Prevenzione del Tribunale capitolino su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma. Tale provvedimento è nato analizzando il curriculum criminale di un soggetto (classe 1948, deceduto nel 2018), arrestato dalle Fiamme Gialle nel 2015. Le forze dell’ordine lo avevano fermato durante l’operazione “HYDRA”, per i reati di usura e intestazione fittizia di beni.

Nel 2009, tale soggetto, usuraio e riciclatore vicino alla cosca Mancuso, aveva deciso di trasferirsi dalla Calabria a Roma per scontare gli arresti domiciliari. Il soggetto però aveva mantenuto i rapporti con la terra d’origine e proseguito le attività illecite.

Importante anche il contenuto di alcune intercettazioni: “… siamo sempre vicini, siamo sempre una famiglia… questo non c’è dubbio…”.

Roma piazza Bologna, negozi e locali con prestanome

Il denaro veniva reinvestito in bar, ristoranti, pescherie e rivendite di orologi, tutti nella zona di piazza Bologna.

La Gdf ha scoperto i reati nonostante la loro reale i criminali avessero schermato la reale titolarità utilizzando dei “prestanome”. Le successive indagini hanno consentito di ricostruire le ricchezze illecitamente accumulate nel tempo e dimostrare la loro notevole sproporzione rispetto ai redditi dichiarati.

 

Condividi questa notizia per primo

Scorri lateralmente questa lista

Seguici per rimanere aggiornato

Sostieni il nostro giornalismo

Vuoi la tua pubblicità qui?