Segni, la ASL da parere positivo per la riapertura delle fontanelle

“Allarmismo politico” quello creato da una parte dell’opposizione, sottovalutando diversi aspetti sulla vicenda

In merito alla vicenda delle due fontanelle chiuse e poi riaperte a Segni, durante il periodo estivo, abbiamo contattato il primo cittadino Maria Assunta Boccardelli. Da tutta la vicenda si evince che la ASL Roma 5, facendo dei prelievi a campione, come fa normalmente, ha rilevato che nelle due fontanelle di via Rocca Massima e via Felici vi erano batteri, ossia l’acqua non era conforme ai valori di parametro fissati dal D.L.gs n.31/2001, pertanto ha sollecitato il Sindaco a emettere un’ordinanza per chiudere  le predette fontanelle e tutta la rete idrica annessa. Il Sindaco ha emesso l’ordinanza interdittiva, la n.44/2017, di sola chiusura delle fontanelle perché i tratti di rete non servivano alcuna abitazione.

Il Sindaco Maria Assunta Boccardelli, in prima persona, ha fatto da collante tra ASL Roma 5 e Acea Ato 2, società che gestisce il servizio, affinché venissero ripetute le analisi e venissero riaperte le fontanelle di utilità pubblica. Il 6 settembre il primo cittadino segnino, preso atto della nota dell’ASL Roma 5, “con la quale la ASL Roma 5 comunica che i rapporti di prova eseguiti dall'Arpa Lazio sui campioni di acqua prelevati dalle fontanelle pubbliche di via Felici e via Rocca Massima risultano conformi ai valori di parametro fissati dal D.Lgs n. 31/2001 e ss.mm.ii. ho ordinato di rimuovere la precedente ordinanza di interdizione”.

“I tre Consiglieri di opposizione, Iannucci, Ferretti e Valente, hanno creato un allarmismo politico, infondato, su questa vicenda”, afferma il Sindaco Boccardelli. Effettivamente, se il Sindaco avrebbe dovuto ordinare di interdire l’acqua pubblica su tutto il territorio comunale, avrebbe dovuto far evacuare Segni. Aggiungiamo che, se fosse stata contaminata la rete idrica del Simbrivio (affluente di destra dell’Aniene) la ASL avrebbe dovuto dare comunicazione di chiusura delle reti idriche anche agli altri comuni che percepiscono l’acqua dal Simbrivio.

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